Una sentenza del Tar della Calabria spiega in che modo vengono valutati i diversi titoli nell’ambito dei concorsi per l’assegnazione di sedi farmaceutiche.
Secondo il Consiglio di Stato, «nel concetto di fatturato in regime di Ssn non devono essere computati gli sconti che la legge prevede sul rimborso dei farmaci».
Assolta anche in secondo grado la farmacista che non dispensò la pillola dei 5 giorni dopo. Ma in primo grado i giudici non dissero che il rifiuto è legittimo.
Conformandosi ad una sentenza del Tar, l’autorità Antitrust ha ricalcolato le sanzioni comminate ad un gruppo di imprese per intese anti-concorrenziali sui prezzi del servizio di OTD in Campania.
In due sentenze il Consiglio di Stato ha confermato la linea sul punteggio massimo attribuibile ai farmacisti rurali: per l’esperienza professionale non si possono comunque superare i 35 punti. Anche nei concorsi ordinari.
Respinto dal Consiglio di Stato un ricorso di Federfarma Campania contro il provvedimento del Commissario ad acta regionale sulla tariffa massima di remunerazione della DPC.
Secondo la Cassazione, qualora non si riceva una notifica da parte di un tribunale perché essa è stata inviata via PEC e la casella risulta piena, la responsabilità è del destinatario.
È stato respinto dal Consiglio di Stato un ricorso presentato da una farmacista e da Federfarma contro le scelte del Comune di Siena in merito all’istituzione di una nuova farmacia.
Secondo il Consiglio di Stato l’installazione di un magazzino automatico in farmacia non elimina completamente il lavoro manuale. Pertanto, l’Inail ha potuto rifiutare il contributo.
Una sentenza del Consiglio di Stato ha indicato che per scegliere il farmacista meno distante da un nuovo dispensario occorre «tenere conto della sua concreta ubicazione».