farbancaL’assemblea dei soci di FarBanca ha approvato, nello scorso mese di marzo, il bilancio 2015. Esso, ha spiegato il presidente dell’istituto di credito, Giorgio Colutta, in una lettera indirizzata agli azionisti, «ci vede conseguire due risultati molto importanti: in primo luogo quello relativo alla gestione operativa, che risulta incrementato del 35,8% rispetto allo stesso dato del 2014; in secondo luogo l’utile netto 2015 ammonta a 2,9 milioni di euro, dopo aver computato rettifiche di valore nette su crediti per 6,2 milioni, dei quali 2,1 milioni su crediti in bonis (crediti ad andamento regolare), mantenendo sia l’utile della società che il dividendo su livelli non dissimili da quelli dello scorso anno». Il presidente si sofferma quindi sul contesto all’interno del quale ha operato la banca, che «è stato certamente molto discontinuo per effetto di numerosi fattori economici, sociali e politici di origine sia italiana che esogena». Nel contesto di una «situazione di debole ripresa che ha caratterizzato l’economia italiana», Farbanca ha continuato «ad operare come istituto dedicato alla categoria dei farmacisti, ai quali ha fornito non solo un rilevante supporto finanziario ma anche un importante stimolo progettuale, anche organizzando e partecipando ad una serie di convegni sul territorio nazionale». In particolare, Colutta ha ricordato il progetto “Stop & Start”, «avviato nel 2012 ed ancora attivo, con cui si attua un’analisi dello stato di salute economico della farmacia in collaborazione con i professionisti di riferimento», così come l’iniziativa “Farmacia VentiVenti”, «destinata a sostenere le farmacie che vogliono evolvere verso la farmacia dei servizi», e infine, dal 2015, il progetto “Ready to go” «per sostenere i farmacisti che vogliono aprire e sviluppare le nuove farmacie assegnate dal concorso straordinario». «Per il prossimo futuro – ha concluso il presidente di Farbanca – Farbanca sarà ancora più impegnata a garantire quell’efficienza, quell’assistenza e quella specializzazione che, ci auguriamo, potranno consentire la crescita del mondo della farmacia e del nostro istituto».

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