Massimiliano Fabrizi, amministratore delegato Farbanca

Il romano Massimiliano Fabrizi è stato nominato amministratore delegato di Farbanca, succedendo a Giampiero Bernardelle «a cui vanno i ringraziamenti del Gruppo Banca Ifis per il lavoro sin qui svolto». A farlo sapere è stato lo stesso istituto finanziario, rendendo noto che Fabrizi «vanta una lunga esperienza in ambito bancario dove ha ricoperto diversi ruoli soprattutto commerciali. In UniCredit dal 2002, è stato Deputy Regional Manager per il Centro Italia, quindi Head of Commercial Area e dal 2019 Head of Business Retail Region Centro». La stessa banca ha evidenziato che «la nomina di Fabrizi va a rafforzare ulteriormente la struttura manageriale della società impegnata con la capogruppo Banca Ifis nella creazione di un polo leader di mercato specializzato nei servizi finanziari alle farmacie».

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L’acquisizione di Farbanca nel 2020

È utile ricordare che nel novembre 2020 Banca Ifis aveva perfezionato «l’acquisizione del 70,77% del capitale di Farbanca Spa detenuto da Banca Popolare di Vicenza in Lca mentre il restante 29,23%» al tempo detenuto da circa quattrocentocinquanta piccoli azionisti, prevalentemente farmacisti. Stando all’accordo di novembre 2020 Banca Ifis aveva «corrisposto alla Lca 32,52 milioni di euro». Il perfezionamento dell’acquisizione aveva fatto seguito «al rilascio del provvedimento autorizzativo da parte della Banca Centrale Europea a Banca Ifis in data 11 novembre 2020», in seguito all’annuncio di giugno del 2020 relativo al completamento del processo competitivo.

L’acquisizione di Credifarma nel 2018

Sempre Banca Ifis, due anni prima, nel 2018, aveva portato a termine l’operazione di acquisizione della maggioranza di Credifarma Spa, diventandone proprietaria del 70%, mentre il 30% rimaneva a Federfarma con la quale l’istituto aveva firmato «una partnership strategica pluriennale al fine di promuovere il ruolo di Credifarma in favore degli associati di Federfarma e del mercato nazionale delle farmacie». In occasione dell’operazione Banca Ifis aveva ricordato che «l’operazione è stata finalizzata attraverso l’acquisizione, da parte di Banca Ifis, della totalità delle quote detenute da UniCredit e da Bnl – Gruppo Bnp Paribas, pari nel complesso al 32,5% del capitale sociale di Credifarma» a cui era seguita l’acquisizione di una parte dell’allora quota detenuta da Federfarma per il 21,5% del capitale.

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