Clinical Trials & Research

Apnee ostruttive, i risultati sugli eventi respiratori di AD109 nello studio Synairgy

Sono stati presentati i risultati dello studio Synairgy relativi a una combinazione orale di farmaci nelle apnee ostruttive nei pazienti che non tollerano la terapia a pressione positiva.


Negli adulti con apnee ostruttive del sonno che non tolleravano o rifiutavano la terapia a pressione positiva (Pap), la combinazione orale di aroxybutynin e atomoxetina, denominata AD109, ha ridotto gli episodi di apnea e ipopnea rispetto al placebo. E’ quanto emerge da Synairgy, uno studio di Fase 3 randomizzato e in doppio cieco, condotto su 646 adulti seguiti per 26 settimane e pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine.

Un trattamento che agisce sui muscoli delle vie aeree

AD109 combina aroxybutynin, un antimuscarinico, e atomoxetina, un inibitore selettivo della ricaptazione della noradrenalina, in una formulazione sperimentale da assumere una volta al giorno prima di coricarsi, che mira ad aumentare il tono dei muscoli delle vie aeree superiori durante il sonno, contrastandone il collasso e le conseguenti interruzioni della respirazione.

Meno episodi di apnea e ipopnea

Il beneficio, già rilevabile dopo quattro settimane, è stato osservato anche al termine dei sei mesi, quando la differenza media rispetto al placebo è risultata di circa 4 eventi respiratori in meno per ora di sonno. Inoltre, nel gruppo trattato, il valore medio dell’indice apnea-ipopnea è passato da circa 20 a 13 eventi all’ora, indicando un passaggio dalla fascia moderata a quella lieve, senza, tuttavia, raggiungere la completa risoluzione della malattia.

Migliora l’ossigenazione, meno chiaro il beneficio sulla stanchezza

Il trattamento ha, inoltre, ridotto la frequenza dei cali di ossigenazione durante il sonno e mostrato un andamento favorevole del carico ipossico, un parametro che considera profondità e durata delle desaturazioni, sebbene quest’ultimo risultato richieda cautela per i criteri statistici adottati nello studio. Non sono invece emerse differenze statisticamente significative rispetto al placebo nella stanchezza percepita o nella compromissione delle attività diurne correlata al sonno

La tollerabilità resta un punto critico

Gli eventi avversi, tra cui secchezza della bocca, insonnia, nausea e difficoltà a iniziare la minzione, hanno portato più di un partecipante su cinque nel gruppo AD109 a interrompere il trattamento, rispetto al 3% circa nel gruppo placebo. Pur non essendo stati segnalati eventi avversi gravi ritenuti correlati al farmaco, sarà utile chiarire se un adattamento della dose possa migliorare la tollerabilità e favorire la prosecuzione del trattamento.

Dr. Paolo Levantino

Fonte: Aroxybutynin and atomoxetine (AD109) for obstructive sleep apnea: a randomized phase 3 trial (SynAIRgy)

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