amazon saluteAmazon potrebbe effettivamente essere in grado di reinventare la supply chain del farmaco e apportare trasparenza al sistema sanitario, ma avrà bisogno di essere particolarmente attenta al trattamento dei dati dei pazienti per non perdere la loro fiducia. È quanto emerso da una conferenza intitolata “Healty Returns” e organizzata dall’emittente televisiva americana CNBC. Secondo i relatori presenti, non si tratta più di chiedersi se Amazon entrerà o meno nel settore, benché sia vero che il colosso dell’e-commerce abbia mantenuto ancora un certo mistero su quale sia esattamente la propria strategia. Fiasal Mushtaq, chief executive officer della società americana Truveris, ha ricordato che, però, la sola ipotesi di ingresso nel comparto ha scatenato le reazioni dei principali attori del settore: «Amazon ha fatto abbastanza senza fare in realtà ancora nulla nella sanità con tutte queste fusioni e acquisizioni», ha spiegato Bill George, docente presso la Harvard Business School e ex amministratore delegato di Medtronic. È stato citato in questo senso il caso della partnership con Express Scripts Holding Company: come riportato da FarmaciaVirtuale.it, l’accordo è stato siglato con l’obiettivo di espandere gli sforzi sul fronte dei farmaci definiti negli Stati Uniti “speciali”, facendo leva sulla catena di approvvigionamento per tentare di far scendere i prezzi dei prodotti. «Dal mio punto di vista penso che si tratti di una mossa che denota debolezza, non forza», ha commentato George.
In ogni caso, gli esperti dell’industria ritengono che Amazon sia in grado di cambiare il modello di business e apportare trasparenza ad un sistema che è particolarmente complesso e non sempre di facile comprensione. Tuttavia – ha spiegato Julie Grand, di Canaan Partners, nel corso della conferenza – per far sì che la strategia dell’azienda possa rivelarsi un successo, è necessario che essa sviluppi qualcosa di differente rispetto a ciò che c’è sul mercato e guadagni la fiducia dei consumatori. «Devono – ha aggiunto – riuscire a far passare il messaggio che stanno lavorando per aiutare la gente e non soltanto in una logica di affari».

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