prescrizione obbligatoria farmaciI medici svizzeri dovranno continuare a prescrivere ricette per medicinali, anche nei casi urgenti. Ad indicarlo è stato il 4 maggio 2015 il Consiglio nazionale elvetico che, riunito in una sessione speciale, ha vagliato la revisione della normativa sugli agenti terapeutici. Il principio – approvato tacitamente e senza discussioni – risulta contrario rispetto alle indicazioni giunte dagli Stati confederati, che in casi urgenti (e in altri stabiliti dalla normativa vigente) avevano chiesto che i farmacisti potessero somministrare medicinali soggetti a prescrizione anche senza ricetta.
La decisione – riferisce l’agenzia ATS – arriva al termine di un ampio dibattito in seno al parlamento elvetico, che ha toccato anche altre questioni. La Camera del popolo ha ad esempio respinto una richiesta proveniente dal partito politico UDC, che chiedeva di liberalizzare l’esportazione di medicinali destinati all’esecuzione di esseri umani. I deputati svizzeri hanno preferito mantenere il divieto attualmente in vigore, benché i democentristi abbiano sottolineato di non essere a favore delle pene capitali: la loro richiesta era legata al fatto che i farmaci in questione possono essere utilizzati anche per altri scopi medici.
Inoltre, i parlamentari hanno deciso che le imprese farmaceutiche che producono medicinali destinati alla cura di malattie rare, e li introducono sul mercato, devono essere ricompensate con un monopolio commerciale di 10 anni. Un deputato UDC ha spiegato che «bisogna favorire le aziende che portano novità sul mercato, come già avviene ad esempio negli Stati Uniti». Un punto di vista non condiviso dai rappresentanti della sinistra, secondo i quali concedere una totale esclusività rischia di instaurare un vero e proprio monopolio decennale, portando ad un’esplosione dei prezzi e ad un freno alla concorrenza.
Il parlamento ha infine deciso che i farmaci europei comparabili a quelli presenti in Svizzera (e da almeno 10 anni sono in commercio nel Vecchio Continente) possano godere di un accesso facilitato al mercato elvetico.

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