Pnrr farmacie, ulteriore decreto di 277mila euro per 20 rurali
Un provvedimento della Struttura di missione Pnrr ha destinato risorse a 20 farmacie rurali relative a progetti ammessi tra gennaio e giugno 2026.
La Struttura di missione Pnrr, Ufficio V, della Presidenza del Consiglio dei ministri ha disposto l’erogazione in un’unica soluzione del contributo destinato a 20 farmacie rurali, per un importo complessivo di 277.073 euro. Il provvedimento, firmato dal direttore generale Stefano Vicalvi, riguarda progetti già ammessi a finanziamento con otto distinti decreti emanati tra gennaio e giugno 2026 dallo stesso Ufficio V, nell’ambito dell’Avviso pubblico per il consolidamento delle farmacie rurali.
Le farmacie coinvolte e la ripartizione dei fondi per decreto di ammissione
Nel dettaglio, il contributo riguarda un soggetto ammesso con il decreto n. 3 del 9 gennaio 2026, per 9.178 euro, due soggetti ammessi con il decreto n. 11 del 30 gennaio 2026, per complessivi 32.744 euro, un soggetto ammesso con il decreto n. 27 del 25 febbraio 2026, per 2.399 euro, tre soggetti ammessi con il decreto n. 36 del 24 marzo 2026, per 35.404 euro, due soggetti ammessi con il decreto n. 58 del 27 aprile 2026, per 26.207 euro, tre soggetti ammessi con il decreto n. 77 del 19 maggio 2026, per 75.589 euro, un soggetto ammesso con il decreto n. 82 del 4 giugno 2026, per 18.358 euro, sette soggetti ammessi con il decreto n. 83 del 5 giugno 2026, per 77.194 euro.
Atti d’obbligo sottoscritti e documentazione prevista dall’Avviso
L’erogazione è stata resa possibile dalla restituzione, da parte dei soggetti beneficiari, degli atti d’obbligo sottoscritti e della documentazione prevista dall’Avviso, successivamente sottoposta a istruttoria da parte del Servizio I dell’Ufficio V, secondo quanto stabilito dal Sistema di gestione e controllo della Struttura di missione Pnrr. L’amministrazione, in qualità di soggetto concedente, ha proceduto alla registrazione degli aiuti individuali nel Registro nazionale aiuti e alle verifiche sui massimali de minimis, sul divieto di cumulo e sull’assenza di procedure di recupero pendenti a carico dei beneficiari, tramite la cosiddetta visura Deggendorf. Il decreto precisa che gli importi erogati potranno essere oggetto di recupero qualora si verifichino le condizioni di revoca previste dall’Avviso e dall’atto d’obbligo sottoscritto dalle farmacie beneficiarie.