Pnrr farmacie rurali, le regole per la rendicontazione a costi semplificati
La misura M5C3 I1.2 prevede l’uso di tabelle standard di costo unitario e precisi adempimenti documentali.
Il meccanismo di rendicontazione a costi semplificati (Osc) è una delle modalità previste dal Pnrr per la gestione della Misura M5C3 I1.2 “Strutture sanitarie di prossimità territoriale”. L’opzione, disciplinata dall’articolo 53.1, lettera b del Regolamento (Ue) 2021/1060 e richiamata dall’articolo 10, comma 4 del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121 (convertito con modificazioni in Legge 9 novembre 2021, n. 156), consente di determinare i costi ammissibili non sulla base dei costi effettivi risultanti dalle fatture, ma attraverso valori predefiniti per singola unità di prodotto, indicati nelle “Tabelle standard di costo unitario (Tsc)”. Il soggetto beneficiario, conclusa l’attività progettuale, è tenuto a dimostrare la completa realizzazione degli interventi trasmettendo all’amministrazione titolare, tramite il portale dedicato, l’“Attestazione di avvenuta realizzazione delle attività” generata dalla piattaforma, accompagnata dalla documentazione giustificativa di spesa prevista. Questi e altri dettagli operativi sono stati diffusi dalla Struttura di missione Pnrr, in aggiunta alle disposizioni operative per la rendicontazione, i controlli e gli adempimenti a carico delle farmacie beneficiarie dei contributi destinati alle aree rurali.
Documentazione e attestazione di avvenuta realizzazione
La documentazione richiesta per la rendicontazione prevede gli attestati di partecipazione alle attività formative, i contratti di acquisto o noleggio (o documenti equivalenti), le bolle di consegna dei beni e le fatture, ciascuna delle quali deve riportare il Codice unico di progetto (Cup). Per ogni fattura è inoltre necessario allegare la copia del bonifico effettuato, con l’indicazione del Cup, e l’estratto conto che dimostri l’avvenuto pagamento. La normativa richiede che le fatture elettroniche con data operazione successiva al 31 maggio 2023 riportino il Cup, eventualmente integrabile tramite il servizio web messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate, come indicato nella Circolare Prot. N. 563301/2025. Per interventi realizzati tra il 1° febbraio 2020 e il 31 maggio 2023, il soggetto beneficiario può produrre una Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (Dsan), secondo il modello predisposto dall’amministrazione titolare (allegato 1), da inserire tra i documenti rendicontativi.
Contabilità separata e obblighi di codificazione
La normativa sui pagamenti relativi ai fondi Ue impone la tracciabilità della spesa attraverso l’utilizzo di un conto corrente dedicato alla realizzazione del progetto, intestato all’impresa. I pagamenti devono essere effettuati in conformità con l’articolo 3 della legge 136 del 13 agosto 2010, utilizzando strumenti quali bonifici, carte di debito e credito, ricevute bancarie e assegni bancari non trasferibili. Ove, per la specificità della Misura M5C3 I1.2, alcuni pagamenti siano stati effettuati da un conto diverso da quello comunicato all’amministrazione in fase di erogazione del contributo, il soggetto beneficiario è tenuto a eseguire un giroconto dal conto dedicato al conto utilizzato, per un importo pari al pagamento effettuato, inserendo nella causale il Cup dell’operazione. In tal caso, è necessario produrre una Dsan secondo il modello (allegato 2) da includere nella documentazione. L’avviso pubblico prevede l’adozione del sistema di contabilità separata o di una codificazione contabile adeguata per tutte le transazioni relative all’operazione, in ottemperanza all’articolo 125, punto 4, lettera b del Regolamento (Ue) 1303/2013. Nella denominazione del mastrino di spesa deve essere indicata la fonte “Finanziato con risorse Rrf del Pnrr”, al fine di garantire la piena riconducibilità della spesa al programma.