Pnrr farmacie rurali: pubblicate le istruzioni per la rendicontazione dei progetti
La Struttura di missione Pnrr ha diffuso le disposizioni operative per la rendicontazione, i controlli e gli adempimenti a carico delle farmacie beneficiarie dei contributi destinati alle aree rurali.
La Struttura di missione Pnrr della Presidenza del Consiglio dei ministri ha reso disponibili le indicazioni operative per le farmacie che hanno ottenuto il finanziamento nell’ambito dell’Avviso pubblico approvato con decreto del direttore generale dell’Ufficio V della Struttura di missione Pnrr n. 9 del 25 marzo 2025. Il documento, pubblicato sul sito istituzionale, riepiloga gli obblighi relativi alla rendicontazione, al monitoraggio, ai controlli, alle variazioni progettuali e alle eventuali ipotesi di rinuncia o revoca del contributo. Le farmacie beneficiarie sono tenute a realizzare e rendicontare gli interventi nel rispetto delle disposizioni dell’Avviso e degli impegni assunti con la sottoscrizione dell’atto d’obbligo.
Dimostrazione della completa realizzazione delle attività
La rendicontazione delle attività progettuali segue l’opzione di costo semplificato prevista dall’Avviso. A conclusione del progetto, la farmacia deve dimostrare la completa realizzazione delle attività e trasmettere all’Amministrazione l’Attestazione di avvenuta realizzazione, la Dichiarazione attestante il rispetto del principio Dnsh, le checklist Dnsh debitamente compilate, la documentazione comprovante le spese sostenute con i relativi pagamenti e gli ulteriori documenti eventualmente richiesti. La trasmissione della documentazione avviene sul portale dedicato predisposto con Cassa Depositi e Prestiti Spa, denominato Portale fondi nazionali ed europei di Cdp. La farmacia deve comunicare tempestivamente gli stati di avanzamento del progetto e fornire i dati necessari al monitoraggio finanziario, economico, fisico e procedurale. Ove l’Amministrazione richieda chiarimenti, integrazioni o ulteriore documentazione, il beneficiario è tenuto a rispondere entro il termine indicato nella richiesta e, salvo diversa disposizione, entro un massimo di 15 giorni dal ricevimento della comunicazione.
Sistema dei controlli: verifiche formali, sostanziali e sopralluoghi in loco
L’Ufficio V della Struttura di missione Pnrr verifica la documentazione trasmessa dalle farmacie beneficiarie e provvede all’inserimento dei dati e dei documenti dei singoli progetti nel sistema informativo Regis. Sono previste tre tipologie di controllo. Le verifiche formali riguardano la totalità delle rendicontazioni: l’Amministrazione esamina la documentazione e le attestazioni trasmesse dalle farmacie nella misura del 100%. Le verifiche sostanziali a campione consistono in controlli amministrativi on desk finalizzati ad accertare la regolarità delle procedure seguite e delle spese rendicontate. Le verifiche in loco comportano sopralluoghi presso la sede legale o operativa della farmacia, i locali nei quali sono stati realizzati gli investimenti e gli ulteriori luoghi nei quali sono conservati i beni o la documentazione progettuale. La farmacia è tenuta a consentire l’accesso ai locali e a mettere a disposizione tutta la documentazione necessaria. A seguito dell’esito positivo delle verifiche sulla completa realizzazione del progetto, l’Amministrazione procede allo svincolo della polizza fideiussoria.
Progetto deve essere realizzato integralmente
La farmacia beneficiaria è soggetta a una serie di obblighi durante l’attuazione del progetto. Il progetto deve essere realizzato integralmente, gli interventi e i dispositivi devono essere conformi alla domanda ammessa al finanziamento e all’atto d’obbligo e devono essere completati entro i termini stabiliti. Le transazioni relative al progetto devono essere gestite mediante un sistema di contabilità separata o attraverso un’adeguata codificazione contabile, e i pagamenti devono essere effettuati in via definitiva utilizzando strumenti tracciabili e il conto dedicato alla realizzazione del progetto. Il Codice unico di progetto (Cup) deve essere riportato sugli atti amministrativi e contabili e, salvo le eccezioni previste dalla legge, sui pagamenti relativi al progetto. Non è consentito acquistare i beni finanziati da fornitori con i quali sussistano rapporti di controllo o collegamento societario, anche indiretti, nei termini stabiliti dall’Avviso.
Obblighi post-progetto e variazioni: regole per la restituzione del contributo
Dopo il completamento dell’intervento, la farmacia deve conservare gli originali dei documenti di spesa e di pagamento per cinque anni decorrenti dalla data di svincolo della polizza fideiussoria e rispettare il vincolo di stabilità dell’operazione per lo stesso periodo. I beni finanziati non possono essere trasferiti, alienati o destinati a usi diversi da quelli progettuali nei limiti temporali previsti dall’Avviso. La farmacia deve inoltre dare adeguata evidenza al finanziamento ricevuto riportando, nella documentazione progettuale e nelle attività di comunicazione, l’emblema dell’Unione europea, il riferimento al Pnrr e la dicitura «Finanziato dall’Unione europea – Nextgenerationeu». Sui dispositivi acquistati devono essere apposte le etichette o targhette previste, con l’indicazione del Cup nello spazio apposito.
Non è possibile rinunciare a un intervento o un’attrezzatura
Le variazioni progettuali ammesse sono esclusivamente quelle non sostanziali, che rimangano nei limiti del contributo concesso, non modifichino la natura e le finalità dell’intervento e non compromettano la completa realizzazione degli ambiti finanziati. La variazione può essere realizzata solo dopo l’approvazione dell’Amministrazione, adottata con apposito provvedimento motivato. Non è possibile rinunciare a un intervento o a un’attrezzatura indicati come obbligatori nell’Allegato 1 dell’Avviso, salvo che la farmacia ne dichiari il precedente possesso secondo le modalità consentite. L’Amministrazione può disporre la revoca o il definanziamento, anche parziale, del contributo in caso di perdita dei requisiti di ammissione, mancata realizzazione integrale del progetto entro il termine stabilito, violazione degli obblighi previsti dall’Avviso, irregolarità non sanabili nella documentazione prodotta o modifica sostanziale del progetto tale da comprometterne gli obiettivi. In caso di revoca, la farmacia è tenuta alla restituzione delle somme erogate, maggiorate degli interessi legali e, quando ne ricorrano i presupposti, delle sanzioni amministrative previste dalla legge.