Pharmexpo, a Napoli dal 25 al 27 novembre, Cantella: «Tanti eventi su diversi temi»
Torna alla Mostra d’Oltremare di Napoli dal 25 al 27 novembre Pharmexpo, il 9° Salone dell’Industria Farmaceutica. Presentato il ricco programma.

Si parlerà anche di E-commerce con il primo convegno sul tema presentato all’interno di una fiera, curato da Netcomm e Rif Raf, che vedrà anche la presenza di un rappresentante di Google. Diversi i focus sulla farmaceutica, – prosegue Cantella – con due convegni dedicati alla cannabis, che analizzeranno sia gli aspetti normativi e legali sia quelli scientifici, e un incontro sul ruolo del farmacista nella gestione del farmaco innovativo». I corsi proposti sono davvero molti e la scelta è varia. «Abbiamo previsto, rispetto alle precedenti edizioni, – spiega il direttore – più corsi, ma di breve durata, perché abbiamo notato che la misura della manifestazione non permette approfondimenti. Dal punto di vista espositivo, negli anni, è aumentata la presenza della distribuzione intermedia con marchi quali So.Farma.Morra, Farvima e Guacci. Forte anche la presenza della cosmesi in farmacia, con il debutto di Chrissie cosmetics, Monteil cosmetics e Stefania D’Alessandro Make Up. Tra le grandi aziende farmaceutiche troveremo Mylan, Teva, Sanofi, Abbott e DOC Generici, Guna per i farmaci omeopatici, mentre Morando farà il suo debutto per i farmaci veterinari. Il farmacista che verrà in fiera avrà la possibilità di informarsi anche sulle novità dei listini e di vedere le nuove tecnologie presentate dalle aziende con dimostrazioni pratiche». Il termine dei lavori è previsto per domenica 27 novembre alle ore 15. La pre-iscrizione ai corsi, alcuni dei quali prevedono l’assegnazione di crediti formativi, va effettuata sul sito www.pharmexpo.it, dove è consultabile il programma completo, e poi confermata registrandosi in fiera. «È nostro obiettivo mettere le conoscenze in rete e fare squadra per essere più forti di fronte ai cambiamenti che si prospettano per il settore – conclude Cantella – L’aspetto commerciale è importante, ma quello scientifico e professionale è trainante. Il farmacista non deve perdere la sua professionalità».