Clinical Trials & Research

Peso e glicemia nel diabete tipo 2: i risultati di uno studio su farmaco sperimentale

Uno studio di Fase 3 ha esaminato gli effetti di un farmaco sperimentale in adulti con obesità e diabete trattati.


Retatrutide, agonista sperimentale dei recettori del Gip, del Glp-1 e del glucagone, ha mostrato di favorire una significativa perdita di peso negli adulti con sovrappeso o obesità e diabete di tipo 2, accompagnata da un miglioramento del controllo glicemico e di diversi parametri legati alla salute cardiovascolare, secondo lo studio di Fase 3 Triumph-2, pubblicato su The Lancet.

Riduzione media del peso

Lo studio ha coinvolto 1.152 adulti, assegnati in modo casuale a ricevere diverse dosi di retatrutide oppure placebo mediante un’iniezione sottocutanea settimanale, nell’ambito di un percorso che prevedeva anche un supporto nutrizionale per tutti i partecipanti. Dopo 80 settimane, la riduzione media del peso ha raggiunto il 18,8% nei pazienti trattati con la dose più alta, pari a 12 mg, rispetto al 5,1% osservato nel gruppo placebo, secondo un’analisi che teneva conto anche delle interruzioni del trattamento.

Glicemia e parametri cardiometabolici

Alla perdita di peso si è accompagnato anche un miglioramento del controllo glicemico, con una riduzione dell’emoglobina glicata fino a 1,5 punti percentuali rispetto ai valori iniziali, contro 0,45 punti nel gruppo placebo, insieme a una diminuzione della circonferenza vita (15,4 cm contro 4,9 cm con placebo), della pressione arteriosa sistolica (9,7 mmHg contro 2,7 mmHg) e dei livelli di trigliceridi.

Tollerabilità

Sul piano della tollerabilità, gli eventi avversi più frequenti sono stati di natura gastrointestinale, soprattutto diarrea, nausea e stitichezza, generalmente di intensità lieve o moderata. Rispetto al placebo, sono risultate più frequenti anche l’ipotensione e le alterazioni della sensibilità cutanea, aspetti da considerare nella valutazione complessiva del trattamento.

Limiti e prospettive future

Lo studio presenta alcuni limiti, poiché non ha valutato le variazioni della massa grassa e della massa magra e non permette di stabilire quanto la perdita di peso si mantenga dopo la sospensione del trattamento. Saranno pertanto necessari ulteriori studi per approfondire questi aspetti e valutare la sicurezza nell’impiego prolungato, oltre che per verificare se i benefici osservati si traducano in una riduzione degli eventi cardiovascolari e delle altre complicanze associate all’obesità e al diabete.

Dr. Paolo Levantino

Fonte: Retatrutide in adults with obesity and type 2 diabetes (Triumph-2): a double-blind, parallel-group, randomised, placebo-controlled, phase 3 trial

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