federfarma avellinoFederfarma Avellino ha annunciato che, a partire dal 1 settembre 2015, oltre al servizio CUP di prenotazione per le prestazioni sanitarie, sarà effettuato dalle farmacie presenti sul territorio anche il servizio di incasso di ticket per conto dell’Azienda sanitaria locale della provincia campana. In una lettera indirizzata a tutti i titolari, l’associazione sindacale ha ricordato anche quali sono i costi del servizio (a carico degli utenti): «1 euro (comprensivo di Iva al 22%) per la prenotazione di ogni singola prestazione sanitaria; 1 euro (comprensivo di Iva al 22%) per ogni ticket incassato su ogni singola ricetta (non dovuto soltanto qualora il pagamento del ticket avvenga contestualmente alla prenotazione della prestazione sanitaria); 1 euro (comprensivo di Iva al 22%) per ogni modifica di prenotazione». A fronte di tali introiti, i farmacisti dovranno emettere uno scontrino fiscale con la dicitura «servizio» e, se richiesta, l’indicazione del codice fiscale dell’assistito. I prezzi, inoltre, dovranno essere comunicati ai pazienti attraverso l’esposizione di un cartello ad hoc.
«In aggiunta agli importi erogati dai cittadini-utenti – prosegue Federfarma – le farmacie riceveranno dalla struttura sanitaria erogante un ulteriore importo di 1.50 euro (comprensivo di Iva al 22%)». La procedura prevede che la Asl «entro il primo giorno del mese successivo metta a disposizione della farmacia un report analitico di tutti i ticket CUP incassati, il cui totale andrà inserito nell’apposito rigo 15 della DCRU del mese di riferimento. Il suddetto importo, incassato in nome e per conto della Asl e detenuto in conto deposito, andrà decurtato dall’importo netto a liquidare che spetta alla farmacia per la fornitura dei farmaci in regime di Ssn». Lo stesso metodo basato su un report analitico verrà disposto per la quota di 1.50 euro dovuta dalla Asl ai titolari: «Questo importo totale – conclude l’associazione di categoria – dovrà però essere riportato nella Distinta AIR (distinta Assistenza Integrativa Regionale) opportunamente modificata dal servizio farmaceutico territoriale, poiché dovrà essere inserito nella fattura elettronica in quanto tale compenso è ritenuto una “prestazione di servizio con Iva al 22%”».

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