sconto ssn farmaciePer valutare l’impatto delle possibili novità in tema di esenzione dello sconto Ssn per le farmacie con meno di 150.000 euro, secondo il Servizio del Bilancio del Senato, è auspicabile «una stima indipendente del valore di fatturato totale delle farmacie in questione». La richiesta è contenuta nella nota di lettura n. 52 al “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”, provvedimento già approvato dalla Camera. I due commi in questione sono i numeri 292 e 293, che recano “Disposizioni in materia di sconto per le farmacie”. Il primo «elimina le trattenute a beneficio del SSN ai sensi della legge n. 662 del 1996 (progressive al prezzo del farmaco) e dell’articolo 15, comma 2, del decreto-legge n. 95 del 2012 (pari al 2,25%) per le farmacie con fatturato annuo in regime di SSN al netto dell’IVA fino a 150.000 euro». Mentre il secondo si occupa di indicare le coperture finanziarie necessarie.

Il Servizio del Bilancio sottolinea quindi: «La Relazione tecnica afferma che l’intervento di esenzione dallo sconto per le farmacie con fatturato annuo non superiore a 150.000 euro determinerà un onere per il SSN che fonti di Federfarma stimano pari a 4 milioni di euro annui. Infatti, le farmacie coinvolte dal provvedimento di esclusione dall’obbligo di sconto sono per lo più farmacie a bassissimo fatturato site in piccolissimi comuni fino a 1.000 abitanti e rappresentano l’unico presidio del SSN, in territori in via di desertificazione e lontanissimi dai principali capoluoghi di provincia. I loro titolari sono farmacisti che devono pertanto esercitare la professione in condizioni disagiate, garantendo tutte le notti il servizio, non potendo alternarsi con altre farmacie, in quanto molto distanti. Dalle citate fonti Federfarma si tratta di circa 1.566 farmacie sul territorio nazionale, che nel totale fatturano circa 160 milioni».

Ebbene, secondo i tecnici del Senato, «al riguardo, innanzitutto sarebbe auspicabile una conferma indipendente del valore di fatturato totale delle farmacie in questione». Su tale valore, poi, «andrebbero acquisiti dati storici su un arco temporale più ampio in modo da avere conferme sulla sua stabilità e comunque da escludere una tendenza alla crescita. In ogni caso, si osserva che la Relazione tecnica non fornisce tutti i dati necessari per verificare la quantificazione che assume una trattenuta di sconto media pari al 2,5%. Tuttavia poiché le norme vigenti prevedono varie percentuali di trattenute in base a fasce di prezzo del farmaco, non è possibile verificare il dato medio senza scomporre il fatturato nelle singole fasce di prezzo dei farmaci. Peraltro anche su questo aspetto andrebbe acquisita conferma sulla stabilità delle vendite per fasce di prezzo o comunque andrebbe esclusa una tendenza alla crescita delle vendite per i farmaci più costosi per i quali le trattenute sono più alte».

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