Emilia-Romagna, gli indirizzi per la farmaceutica fino al 2028
La Regione Emilia-Romagna ha approvato le linee di indirizzo integrative per le aziende sanitarie in sei diversi ambiti, tra cui attuazione dell’Acn farmacie, farmacovigilanza e governo dei dispositivi medici.
La Regione Emilia-Romagna ha approvato un ulteriore provvedimento con gli obiettivi di assistenza farmaceutica integrativi per le proprie Aziende sanitarie, affidati con la determinazione dirigenziale 16033 del 13 agosto 2026. Il documento, firmato dal direttore generale della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare Lorenzo Broccoli, completa il quadro programmatico già delineato con la Deliberazione di Giunta Regionale numero 489 del 7 aprile 2026.
Le aree degli indirizzi regionali
Gli indirizzi, che le Aziende regionali dovranno realizzare entro il 31 dicembre 2028, sono articolati in sei aree: attuazione dell’Accordo collettivo nazionale per le farmacie, adozione di strumenti di governo clinico e gestionali, farmacovigilanza, gestione sicura dei medicinali, ricorso ai farmaci biosimilari e governo dei dispositivi medici. Pur essendo soggetti a monitoraggio regionale, gli obiettivi non rientrano tra quelli valutati per la gestione aziendale, anche se dopo un primo periodo di osservazione alcuni potranno essere inclusi nelle future linee di programmazione.
Piena attuazione dell’Accordo collettivo nazionale per le farmacie
Le Aziende Usl sono chiamate a dare piena attuazione alle disposizioni dell’Accordo collettivo nazionale per le farmacie, recepito il 6 marzo 2025, e ai provvedimenti regionali collegati, curando procedure come il riconoscimento dell’indennità di residenza per le farmacie rurali e l’adeguamento dell’attività delle Commissioni farmaceutiche aziendali. Inoltre, dovranno supportare l’Accordo integrativo regionale con le farmacie convenzionate, efficace dal 1 luglio 2026 e valido fino al 30 giugno 2029, che disciplina servizi tra cui Farmacup, Distribuzione per conto dei medicinali, partecipazione agli screening oncologici, vaccinazioni in farmacia e test diagnostici.
Compilazione dei piani terapeutici e gestione dei rimborsi
Per quanto riguarda il governo clinico, le aziende sono tenute a garantire la corretta compilazione dei piani terapeutici Aifa e la gestione dei rimborsi, per raggiungere oltre il 95 per cento dei trattamenti chiusi inseriti in una richiesta di rimborso. In oncologia, si prosegue con la centralizzazione dei laboratori di allestimento dei farmaci e si chiede di non superare il 17 per cento dei pazienti trattati con farmaci oncologici nel fine vita, intendendo con ciò gli ultimi trenta giorni.
Miglioramento della gestione delle sospette reazioni avverse
Sul fronte della farmacovigilanza, le attività vengono proseguite per promuovere la segnalazione spontanea di sospette reazioni avverse e incrementare la qualità delle segnalazioni, coinvolgendo le farmacie convenzionate attraverso un progetto che partirà nel 2027. Per la gestione sicura dei medicinali, si punta alla riduzione del numero di grandi anziani trattati con nove o più farmaci in cronico, con un target inferiore al 10 per cento, e all’estensione del processo di medication review. Il ricorso ai farmaci biosimilari viene confermato con obiettivi di consumo molto elevati per molecole come eritropoietine, infliximab e adalimumab, fissati al 95 per cento. Per quanto riguarda i dispositivi medici, il monitoraggio riguarda aree specifiche come l’uso dei guanti non chirurgici, le valvole aortiche transcatetere e i dispositivi per ablazione, con target definiti annualmente. Viene promossa la formazione sulla dispositivo-vigilanza, per incrementare del 20 per cento il numero di operatori formati rispetto al 2025.