Emilia-Romagna, accordo con le farmacie fino al 2029 su servizi e tariffe
La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato lo schema di intesa integrativa con Federfarma e Assofarm per il triennio 2026-2029: le attività e gli aggiornamenti tariffari.
La Regione Emilia-Romagna ha formalizzato il quadro normativo per le farmacie convenzionate operanti sul proprio territorio sino al 30 giugno 2029. Con la delibera di Giunta del 6 luglio 2026, l’esecutivo guidato dal presidente Michele de Pascale ha dato il via libera allo Schema di Accordo integrativo regionale, atto a regolare i rapporti con le rappresentanze di categoria, nella fattispecie Federfarma e Assofarm. L’intesa, la cui esecutività è stata fissata al 1 luglio 2026 per dare continuità con il precedente accordo scaduto il 30 giugno, si inserisce nel solco dell’Accordo collettivo nazionale (Acn) del 6 marzo 2025, con le indicazioni della legge di Bilancio 2026 che ha destinato 50 milioni di euro annui al fondo per la Farmacia dei servizi. Il provvedimento, proposto dall’assessore alle Politiche per la Salute, regolamenta le modalità operative per le attività che le farmacie sono chiamate a svolgere, oltre a stabilire i criteri di remunerazione.
L’accordo amplia lo spettro dei servizi erogabili.
Tra le attività confermate, la gestione del Farmacup, la Distribuzione per conto (Dpc) di medicinali, il rilascio dell’identità digitale per il Fascicolo sanitario elettronico, la partecipazione a screening oncologici e la distribuzione di alimenti a fini speciali. Significativo l’inserimento della farmacovigilanza, delle vaccinazioni – antiinfluenzali, anti-Sars-Cov2 e antidifterite-tetano-pertosse per maggiorenni – e della somministrazione di test diagnostici con prelievo di campione biologico. Per la telerefertazione cardiologica, che comprende elettrocardiogramma, Holter cardiaco e monitoraggio pressorio, è prevista la gestione uniforme su base regionale. L’accordo ha dettato anche le condizioni per la distribuzione dei dispositivi medici in assistenza integrativa, con una tariffa a pacchetto mensile di 5,74 euro, maggiorata in determinate condizioni per le farmacie rurali o a basso fatturato. È stato altresì introdotto un aggiornamento annuale delle tariffe per il settore, basato sull’indice Istat dei prezzi al consumo.
Definite le modalità di remunerazione e gli obiettivi di riequilibrio
La delibera ha fissato le tariffe per le prestazioni erogate. Per le vaccinazioni, ad esempio, la remunerazione per i vaccini anti-Sars-Cov2 è pari a 10,40 euro, mentre per quelli antiinfluenzali e Dtpa è di 6,70 euro, con un previsto adeguamento a 7,50 euro dal 2028. Quanto alla Distribuzione per conto, dal 1 gennaio 2027 è previsto l’aggiornamento delle tariffe secondo l’indice Istat, con valori concordati che passano da 3,20 euro a 3,97 euro per la tariffa ordinaria nel 2029.
Distribuzione diretta dei farmaci e cambio verso la convenzionata
Un punto rilevante dell’intesa riguarda la distribuzione diretta dei farmaci. Le parti hanno condiviso l’obiettivo del progressivo riequilibrio verso la distribuzione convenzionata per quei trattamenti che non richiedono una presa in carico specialistica continuativa, con particolare riferimento ai farmaci di fascia A extra Pht, ambito che attualmente interessa circa 7mila e 400 pazienti. Per monitorare l’attuazione dell’accordo e verificare l’andamento organizzativo ed economico è stata istituita una Commissione Paritetica regionale, composta da due rappresentanti della Regione, uno di Federfarma, e uno di Assofarm. Alla commissione spetterà, tra l’altro, il compito di esaminare i dati sulla distribuzione e di formulare proposte di modifica.
Confronto costruttivo con Federfarma e Assofarm
de Pascale e Fabi hanno spiegato che «l’evoluzione del sistema delle farmacie si sviluppa anche grazie alla straordinaria professionalità dei farmacisti e delle farmaciste e di tutti i lavoratori e lavoratrici delle farmacie pubbliche e private. In questo senso il nostro auspicio è che si possa arrivare più presto anche al giusto rinnovo dei contratti di lavoro. Il nostro obiettivo è garantire un’offerta sempre più omogenea su tutto il territorio regionale, riducendo le differenze organizzative tra i territori e portando, invece, i servizi sempre più vicino agli utenti. Con questo accordo compiamo un passo importante nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale dell’Emilia-Romagna, all’interno del quale le farmacie convenzionate rappresentano un presidio sanitario capillare, vicino alle persone e sempre più integrato nella rete del Servizio sanitario regionale. L’intesa che abbiamo raggiunto con Federfarma e Assofarm nasce da un confronto costruttivo e individua un quadro condiviso che consente di consolidare i servizi già attivi e di svilupparne di nuovi: un’intesa che guarda al futuro, rafforza la collaborazione istituzionale con le rappresentanze delle farmacie e conferma la volontà della Regione di continuare a investire in un Servizio sanitario pubblico, universalistico e di prossimità, capace di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni di salute delle cittadine e dei cittadini emiliano-romagnoli».