Dalle rapine ai furti in farmacia: non si arresta il nuovo business della malavita
Il presidente di Federfarma Napoli Michele Di Iorio è tornato a denunciare il dilagare dei furti in farmacia: «Meno rischiosi per i criminali».

«Un autentico “saccheggio” compiuto ai nostri danni – afferma ora Di Iorio -. Saccheggio che, almeno finora, non ha purtroppo inchiodato alcun autore alle proprie responsabilità. Sono oltre 20, in città e provincia, i colleghi vittime di tale attività predatoria». Secondo il presidente di Federfarma Napoli, «una riflessione è d’obbligo: la virata dalla rapina a mano armata al furto con scasso è un modello di attività criminale di tutto vantaggio per il responsabile, in quanto il nostro sistema legislativo considera tale reato un crimine che non genera allarme sociale come le rapine, le quali, peraltro, rendono molto meno, risultando più rischiose».
Nonostante le segnalazioni, però, fino ad ora «non si sono prodotti risultati significativi. È necessario pertanto che ognuno di noi, nella tradizionale collaborazione con le forze dell’ordine, realizzi una profonda revisione dei propri sistemi di sicurezza passiva, adeguandoli a quelle che sono le sempre più raffinate capacità della malavita». In particolare, Di Iorio consiglia di «svuotare con frequenza le casse automatiche, assicurandosi peraltro che le stesse siano ben ancorate, da parte degli installatori, al supporto fisso.
Medesima attenzione va rivolta all’ancoraggio delle serrande, delle porte scorrevoli, al controllo del funzionamento degli impianti di videosorveglianza ed antifurto, al funzionamento delle singole telecamere, nonché all’efficienza dell’eventuale vigilanza esterna». Il dirigente ha infine fatto sapere di aver inviato una segnalazione anche al ministro dell’Interno Matteo Salvini.