Associazioni Farmacisti

Ccnl farmacisti, Conasfa: superare i numeri per costruire fiducia in farmacia

L’associazione dei farmacisti non titolari Conasfa ha invitato al dialogo costruttivo dopo la lettura dei dati sullo sciopero del 13 aprile 2026.


Questo articolo è stato pubblicato da oltre sei mesi.

L’Associazione nazionale professionale farmacisti non titolari (Conasfa) ha spostato l’attenzione dal dato numerico delle adesioni allo sciopero del 13 aprile 2026 verso l’analisi qualitativa del clima lavorativo. In un contesto di profonda trasformazione delle professioni sanitarie, l’associazione ha sottolineato che «al di là delle diverse percentuali dichiarate e delle diverse letture dei dati, crediamo sia giunto il momento di superare la logica della contrapposizione numerica. Il vero valore del nostro sistema non si misura nella conta delle serrande abbassate, ma nella qualità del clima lavorativo e nella motivazione dei Professionisti che, ogni giorno, garantiscono il servizio farmaceutico».

Ascoltare la voce dei collaboratori

Secondo Conasfa «l’onestà intellettuale e la maturità del settore ci impongono oggi a guardare oltre il dato statistico per ascoltare la voce dei collaboratori. Esiste un malcontento tangibile che non deve essere interpretato come un attacco, ma come un segnale di allarme e, soprattutto, come un punto di partenza per un dialogo onesto. Un patto per un ambiente sereno e produttivo. Conasfa ribadisce che il capitale umano della Farmacia non è un costo, ma la risorsa principale per la tenuta del sistema stesso. Esseri seri e lungimiranti oggi significa riconoscere che il benessere del Farmacista collaboratore è la condizione necessaria per una Farmacia produttiva, efficiente e accogliente per il cittadino».

«“Sistema Farmacia” vince solo se resta unito»

Da qui, l’invito a Federfarma «a superare le tensioni e aprire una stagione di collaborazione autentica. Il nostro desiderio è quello di abbandonare le “battaglie” di posizione per costruire insieme un ambiente di lavoro sereno, dove il riconoscimento del merito e della professionalità sia il motore della crescita comune. Tutto ciò naturalmente non può che passare per il riconoscimento delle giuste richieste di rinnovo contrattuale presentate dai Sindacati dei lavoratori. Il “Sistema Farmacia” vince solo se resta unito. Abbiamo ottenuto importanti riconoscimenti e collaborazioni con altri attori del settore e siamo convinti che la pace tra titolari e collaboratori sia l’unico binario su cui far correre il futuro della nostra professione. Lavoriamo insieme per non restare soli, ma per crescere come comunità scientifica e professionale al servizio della salute pubblica».

© Riproduzione riservata