Healthcare Policies & Regulations

Direttiva acque reflue, Medicines for Europe: sospendere il sistema Epr e salvare i farmaci

Il voto a Strasburgo ha chiesto ulteriori evidenze scientifiche prima di attuare la Responsabilità estesa del produttore (Epr) nella Direttiva quadro sui rifiuti applicata al mondo dei farmaci. La posizione di Medicines for Europe.


Il Parlamento europeo ha espresso il voto sulla disciplina dei rifiuti da prodotti farmaceutici. La risoluzione, approvata nella seduta del 18 giugno 2026, riflette la preoccupazione diffusa tra le diverse forze politiche sulla formulazione attuale del testo della Direttiva quadro sui rifiuti (Uwwtd). Secondo quanto emerso, la normativa si fonderebbe su basi scientifiche ritenute insufficienti, con il concreto rischio di generare conseguenze indesiderate sulla disponibilità e sui costi dei farmaci in Europa. Il voto giunge dopo il forte appello proveniente dal Consiglio salute, nel corso del quale 17 Stati membri avevano chiesto ulteriori prove sull’impatto in termini di accesso e reperibilità prima di qualsiasi attuazione operativa.

Posizione di Medicines for Europe e la richiesta alla Commissione

L’associazione Medicines for Europe – dei produttori di farmaci equivalenti, biosimilari e a valore aggiunto – ha sollecitato la Commissione europea a dare seguito alle indicazioni parlamentari, chiedendo la sospensione urgente del regime di Responsabilità estesa del produttore (Epr). La sigla ha ritenuto indispensabile avviare una revisione indipendente, completa, e trasparente del quadro di attuazione, con la verifica della metodologia adottata, delle assunzioni economiche sottostanti e del potenziale impatto sulla catena di fornitura dei medicinali. Dopo la forte richiesta dei ministri della Salute, il Parlamento ha riconosciuto la necessità di fermare l’implementazione e rivalutare l’impatto reale delle misure. Secondo la sigla, l’auspicio è che la Commissione agisca sulla richiesta, sospendendo temporaneamente l’attuazione dell’Epr per condurre un esame approfondito del sistema, compresi i suoi effetti sull’approvvigionamento di farmaci.

«Europa non può mettere a rischio l’accesso ai medicinali essenziali»

Adrian van den Hoven, direttore Generale di Medicines for Europe, ha spiegato che «il voto di oggi lancia un messaggio chiaro: l’Europa non può mettere a rischio l’accesso ai medicinali essenziali per milioni di pazienti sulla base di una metodologia imperfetta e di una base di prove inadeguata. Dopo un forte appello dei Ministri della Salute, il Parlamento ha riconosciuto la necessità di sospendere l’attuazione e rivalutare l’impatto reale di queste misure. La Commissione dovrebbe ora dare seguito a tale appello sospendendo temporaneamente l’attuazione dell’Epr per condurre una revisione completa del sistema Epr, inclusa la sua metodologia, le ipotesi economiche e il potenziale impatto sull’approvvigionamento di medicinali. Sosteniamo una politica ambientale che sia basata su prove concrete, proporzionata e che non minacci l’accesso dei pazienti ai farmaci».

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