Vendita di medicinali online, stazionario il numero di farmacie autorizzate
A gennaio e febbraio del 2019 sono pochissimi i nuovi esercizi autorizzati alla vendita online di farmaci Sop e Otc in Italia. Il totale è di 766.
Lo slancio registrato nel corso dei primi mesi successivi all’introduzione in Italia della norma che consente a farmacie e parafarmacie di vendere online medicinali Sop e Otc sembra essersi arrestato. Come già accaduto nel corso del mese di gennaio del 2019, infatti, anche a febbraio il numero di esercizi autorizzati – ovvero che hanno ricevuto il nulla osta dalla Regione e dal ministero della Salute – è rimasto al palo. Si tratta di 776 in totale, di cui 646 farmacie e 130 parafarmacie. Nel primo mese dell’anno, infatti, i dati indicavano un totale di 772 esercizi (643 farmacie e 129 parafarmacie); un mese dopo, se ne sono aggiunti dunque soltanto 4: 3 farmacie ed una sola parafarmacia. Ciò dopo che il 2018 si era chiuso a quota 766.
Si può dire, perciò, che i dati sono di fatto sostanzialmente invariati. E, è bene ricordarlo, non è detto che tutti coloro che hanno ricevuto un’autorizzazione da parte degli organismi competenti, abbiano poi realmente aperto un negozio telematico. In termini geografici, sono sempre Lombardia, Campania e Piemonte le tre regioni nelle quali si registra il maggior numero di farmacie e parafarmacie online. Nel primo caso si tratta di 111 esercizi (100 farmacie e 11 parafarmacie), nel secondo 109 (93 + 16) e nel terzo 108 (93 + 15). I tre dati risultato del tutto invariati rispetto a gennaio. I fanalini di coda sono invece la Provincia autonoma di Trento e il Molise, con solamente una farmacia online aperta in entrambi i casi. Poco meglio fanno la Valle d’Aosta con 2 e la Provincia autonoma di Bolzano con 3. Dal punto di vista della distribuzione provinciale, il dato più alto continua ad essere quello di Napoli, con 73 esercizi autorizzati in totale (66 + 7). A seguire figurano Roma con 55 (45 + 10) e Torino con 49 (45 + 4). Anche in questo caso non sono stati riscontrati cambiamenti rispetto al primo mese dell’anno. Allo stesso modo, sono ancora le province di Catanzaro, Gorizia, Isernia, Nuoro, Ogliastra, Sud Sardegna e Rovigo le uniche a non presentare alcun esercizio autorizzato.