Unifarco riconosce ai propri dipendenti un premio di produttività
L’azienda Unifarco ha riconosciuto un importo di 2.200 euro ai dipendenti del gruppo, basato su utile, performance e presenza.
Utile aziendale, valutazione della performance e presenza sono gli elementi su cui Unifarco, società per azioni fondata e formata da farmacisti, ha basato il riconoscimento del premio di partecipazione di 2.200 euro riconosciuto ai dipendenti. A farlo sapere è la stessa azienda del bellunese produttrice di cosmetici, nutraceutici, dermatologici e di make-up, la quale ha reso noto che «il risultato raggiunto – si legge in una nota – ha comportato un riconoscimento tangibile ai propri dipendenti con il premio di partecipazione più alto della sua storia, grazie a un contratto integrativo che ricompensa fortemente i collaboratori in caso di ottime performance aziendali e individuali. Una cifra che viaggia intorno ai 2.200 euro, di un terzo superiore a quella media del settore chimico-farmaceutico. Si è infatti passati da poco oltre 1.500 euro nel 2018 a circa 1.800 euro nel 2019 per crescere ancora nel 2020».
Gli elementi grazie a cui è stato riconosciuto il premio
Secondo quanto evidenziato da Unifarco, si tratta di «un riconoscimento che è la sommatoria ponderata di tre parametri: l’utile aziendale, la valutazione della performance e la presenza. L’utile aziendale ha inciso per 1.500 euro. Il resto è connesso ai comportamenti virtuosi di ogni soggetto: la parte legata alla valutazione viene infatti calcolata attraverso un moltiplicatore correlato a una scala che va da 1 (minimo) a 5 (massimo) e tiene conto dell’efficacia tecnico professionale, dell’efficienza, delle relazioni con superiori e colleghi, della propositività e risoluzione di problemi, dell’assunzione di responsabilità verso l’organizzazione». Tale iniziativa segue le altre intraprese nel corso degli ultimi mesi: «dal contributo per l’acquisto di un personal computer per consentire di seguire l’attività scolastica a distanza, all’organizzazione di un centro estivo dedicato ai figli dei dipendenti ma anche la regolamentazione dello smart working per i dipendenti tramite accordo aziendale».
Rampino: «Coinvolgimento e partecipazione fattori critici di successo»
«Il 2020 ha richiesto alle persone e alle organizzazioni una grande prova di coesione – ha evidenziato Luigi Rampino, HR Director di Unifarco – e proprio per questo siamo ancora più orgogliosi di aver raggiunto ottimi risultati e di condividere i frutti del lavoro di quest’anno con tutti i colleghi dell’azienda. Per noi di Unifarco è fondamentale che tutte le nostre persone concorrano attivamente, a seconda delle proprie mansioni, alla crescita e al successo dell’azienda. Il coinvolgimento e la partecipazione sono ormai considerati fattori critici di successo, da costruire anche attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali. Non a caso nel nostro settore, tra i più avanzati in ambito industriale, parliamo di premio di partecipazione».