Trigliceridemia grave, via libera dall’Ema a Redemplo (plozasiran)
L’Ema ha raccomandato l’Autorizzazione all’immissione in commercio per plozasiran, primo siRna indicato nella sindrome da chilomicronemia familiare.
L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha espresso parere favorevole alla concessione dell’Autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione europea per il farmaco Redemplo (plozasiran), medicinale per il trattamento di pazienti adulti con sindrome da chilomicronemia familiare (Fcs), patologia rara di origine ereditaria. Nella sindrome da chilomicronemia familiare (Fcs) l’organismo non è in grado di metabolizzare correttamente i lipidi, con conseguente accumulo di trigliceridi nel sangue a livelli estremamente elevati. Il quadro clinico può comprendere dolore addominale severo, episodi di pancreatite acuta potenzialmente letali, epatosplenomegalia, alterazioni del metabolismo glucidico, deficit di concentrazione, perdita di memoria e xantomi cutanei. La gestione della malattia si basa tradizionalmente su dieta rigidamente ipolipidica, la cui efficacia nel ridurre i trigliceridi e prevenire la pancreatite risulta spesso insufficiente. I farmaci ipolipemizzanti convenzionali, inoltre, esercitano un impatto limitato nella specifica popolazione di pazienti.
Meccanismo d’azione e dati clinici dello studio registrativo
Il principio attivo di Redemplo, plozasiran, appartiene alla classe dei piccoli Rna interferenti (siRna) ed è il primo della categoria a essere proposto per l’indicazione in esame. La molecola agisce bloccando la sintesi della proteina Apoc3, che fisiologicamente rallenta la degradazione dei grassi. L’inibizione del bersaglio determina la riduzione dei trigliceridi circolanti e il minore accumulo di lipidi nei tessuti, per ridurre il rischio di pancreatite. Il farmaco è somministrato con iniezione sottocutanea trimestrale. A differenza di altre terapie già autorizzate, Redemplo non richiede la conferma genetica della diagnosi: il trattamento può essere avviato anche sulla base di una diagnosi clinica basata su segni e sintomi, ampliando così la platea di pazienti eleggibili e rispondendo a un bisogno terapeutico non soddisfatto. L’efficacia è stata valutata in uno studio clinico principale condotto su 75 adulti affetti da Fcs. Tutti i partecipanti seguivano una dieta controllata e ricevevano Redemplo o placebo. A dieci mesi di trattamento, il gruppo attivo ha registrato una riduzione media dei trigliceridi pari all’80%, contro una riduzione del 17% nel gruppo placebo. Il dato è stato confermato sia nei pazienti con diagnosi genetica sia in quelli con diagnosi clinica. L’effetto si è mantenuto stabile per la durata di un anno e fino ad almeno 18 mesi. Lo studio ha inoltre evidenziato una riduzione statisticamente significativa degli episodi di pancreatite acuta nei soggetti trattati con Redemplo rispetto al placebo. Gli eventi avversi più frequentemente segnalati sono stati iperglicemia, cefalea, nausea e reazioni nel sito di iniezione.
Parere del Chmp apre la strada alla decisione finale della Commissione europea
Il parere adottato dal comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema è solo una tappa intermedia nel percorso di accesso al farmaco. La raccomandazione verrà trasmessa alla Commissione europea, che dovrà adottare una decisione vincolante sull’Autorizzazione all’immissione in commercio valida in tutti gli Stati membri. L’eventuale via libera definitivo non implica, tuttavia, l’accesso automatico e uniforme. Le decisioni relative a prezzo e rimborso restano di competenza delle autorità nazionali di ogni Paese, che valuteranno il posizionamento di Redemplo nell’ambito dei rispettivi sistemi sanitari. Per i farmacisti titolari, la notizia introduce un elemento di aggiornamento terapeutico in un’area di nicchia caratterizzata da un elevato bisogno insoddisfatto, con possibili ricadute sulla gestione della terapia dei pazienti affetti dalla rara dislipidemia.