Tavolo Enpaf, Conasfa: «Sì ad aliquota unica contributiva dell’1%»
Conasfa ritorna sulla necessità di una modifica dell’attuale sistema di contribuzione applicando sin da subito un’aliquota all’1% per i farmacisti dipendenti.

Secondo il Conasfa infatti «non sembra vi siano definite strategie “sensibili”, visto che si sono stratificate due posizioni contrapposte sul sistema contributivo, che necessitano valutazioni e proiezioni circostanziate per una riflessione più ad hoc».
Proprio il sistema contributivo è tornato sotto il mirino di Conasfa che sostiene la necessità di un’unica aliquota all’1% per i farmacisti dipendenti. Per la Federazione dei non titolari infatti «il sistema contributivo può essere un mezzo per cancellare definitivamente la finestra di disoccupazione dei 5 anni, stabilizzando la quota al ribasso e rimuovendo tutti gli adempimenti da assolvere in caso di disoccupazione involontaria. Disoccupazione – prosegue – che allo stato attuale non è stata risolta, anzi nei prossimi anni potrebbe aumentare».
Con riferimento alla modifica regolamentare che consenta ai pensionati Enpaf di ridurre la quota contributiva intera nella misura del 50%, Conasfa sostiene inoltre che tale riduzione «non sia una priorità allo stato attuale per la categoria, viste le sacche di disoccupazione dei giovani e dei meno giovani fuori usciti in questi anni di crisi dal comparto. Anzi – conclude il sindacato – l’agevolazione ai pensionati, rischia di acuire le tensioni in campo».