ipzs bollini farmaceuticiIl Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha accolto un ricorso presentato dalla società Carlucci Srl contro l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), il ministero della Salute, quello dell’Economia e delle Finanze, e l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), per chiedere l’annullamento di una nota dell’8 luglio 2016, emessa dall’IPZS, nella quale si negava il rilascio di carta e numerazione progressiva per la produzione e la fornitura diretta alle aziende farmaceutiche dei bollini sui medicinali non dispensati dal Servizio sanitario nazionale. «Con nota del 10 giugno 2016 – spiegano i giudici amministrativi – la Carlucci srl, operante nel settore della stampa di sicurezza del bollino ottico farmaceutico, comunicava all’IPZS spa la disponibilità a fornire direttamente alle aziende farmaceutiche i bollini non rientranti nelle carte valori, ovvero i contrassegni per i medicinali non dispensati dal SSN, nel rispetto delle caratteristiche di sicurezza di cui al D.M. Salute del 30 maggio 2014, con l’impiego di carta e numeri progressivi forniti dal medesimo IPZS. Quest’ultimo, l’8 luglio 2016, segnalava all’impresa che la manifestata disponibilità non aveva fondamento normativo; che anzi già con il D.M. Salute del 15 luglio 2004 e poi con il D.M. Salute del 30 maggio 2014, i bollini per tutti i medicinali, rimborsabili e non, erano affidati alla fabbricazione e stampa dell’IPZS, congiuntamente alle procedure di numerazione unica e progressiva, al fine di contrastare possibili frodi in danno del SSN, dell’erario, della salute pubblica». La Carlucci ha dunque impugnato il diniego, con un ricorso accolto dal Tar sulla base della seguente motivazione: «All’IPZS sono affidati i compiti della produzione e fornitura delle carte valori, ex art.2, comma 1 della Legge n.559 del 1966. Inoltre le predette carte valori, tra cui rientrano i prodotti destinati ad attestare il rilascio da parte delle amministrazioni pubbliche di autorizzazioni, abilitazioni, certificazioni, oppure realizzati con particolari tecniche o materiali per la protezione da contraffazioni e falsificazioni o ancora con entrambe le caratteristiche, sono individuati da apposito D.M. Economia e Finanze, ex art.2, comma 10 bis della Legge n.559 del 1966». Tuttavia, «con D.M. Economia e Finanze del 23 dicembre 2013 venivano inclusi nel novero delle carte valori i bollini per farmaci da dispensare dal SSN. Pertanto all’IPZS è affidato il compito della produzione e fornitura, quale carte valori, dei bollini per farmaci da dispensare. Ne discende che il predetto Istituto non poteva opporre alla ricorrente l’impugnata nota dell’8 luglio 2016, con riferimento ai bollini per farmaci non dispensati». In precedenza lo stesso Tar del Lazio aveva respinto un ricorso presentato dalla medesima società Carlucci, contro l’Istituto Poligrafico e il ministero della Salute, nel quale si chiedeva l’annullamento di due provvedimenti per l’assegnazione di gare per l’affidamento della fornitura di bollini farmaceutici autoadesivi con numerazione progressiva.

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