farmaci senza ricettaDopo le pressioni di alcuni colossi della grande distribuzione in Svizzera, tra cui Migros e Coop, in funzione di una liberalizzazione spinta dei farmaci Otc, arriva la proposta di un parlamentare con l’obiettivo di calmierare i prezzi di alcuni farmaci acquistabili senza ricetta. A spiegarlo è il quotidiano Ticino Online – 20 Minuti, che riportando la notizia della SonntagsZeitung, riferisce di una mozione del consigliere agli Stati Ruedi Noser, con l’obiettivo di andare oltre il parere negativo già espresso in passato dello Swissmedic, l’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici – equivalente della nostra Agenzia Italiana del Farmaco -, e consentire la vendita dei farmaci senza ricetta nei supermercati. «Su 540 medicamenti che Swissmedic aveva analizzato in seguito alla richiesta della catena di supermercati – spiega il giornale -, solo pochi erano stati inseriti tra i farmaci in libera vendita della Categoria E, vendibili insomma al supermercato».

L’eventuale modifica al sistema distributivo, secondo Noser, consentirebbe di calmierare i prezzi di determinati prodotti, attualmente accessibili solo attraverso le farmacie territoriali. Ciò anche alla luce delle differenze di prezzo con i mercati di Germania, Austria, Francia e Paesi Bassi. «Non c’è alcun motivo per negare ai cittadini svizzeri – ha spiegato Noser -, che sono ben informati, la possibilità di acquistare medicamenti sicuri al dettaglio». Tali spinte liberalizzatrici non sono del tutto nuove: già nel maggio del 2017 i principali attori della grande distribuzione organizzata in Svizzera avevano esercitato una forte pressione al fine di convincere i decisori politici a disporre un piano di liberalizzazione dei farmaci Otc. Decisione di non poco conto, considerato che la maggior parte delle farmacie della Svizzera è affiliata ad un grande gruppo o ad una catena ed eventuali innovazioni potrebbero rappresentare un ulteriore inasprimento della concorrenza.

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