L’Ufficio monitoraggio della spesa farmaceutica e rapporti con le Regioni dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha reso disponibili i dati relativi alla spesa farmaceutica nazionale e regionale, nonché alla verifica dei tetti programmati della spesa farmaceutica convenzionata e per acquisti diretti, per il periodo gennaio-febbraio 2020. Con riferimento alla spesa farmaceutica convenzionata, ovvero i farmaci erogati dalle farmacie pubbliche e private dislocate sul territorio nazionale, si osserva un lieve incremento pari a +2,7 milioni di euro.

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«La spesa farmaceutica convenzionata netta – si legge nella nota – a carico del Ssn nel periodo gennaio-febbraio 2020 calcolata al netto degli sconti, della compartecipazione totale (ticket regionali e compartecipazione al prezzo di riferimento) e del pay-back 1,83% versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche, si è attestata a 1.351,9 mln di €, evidenziando un lieve aumento rispetto a quello dell’anno precedente (+2,7 milioni di euro). I consumi, espressi in numero di ricette (98,1 milioni di ricette), mostrano una riduzione (-2,4%) rispetto al 2019; anche l’incidenza del ticket totale si riduce (-4,3%). Mentre si osserva un incremento dello +1,4% (+50,6 milioni) delle dosi giornaliere dispensate».

Osservando i dati relativi alle Regioni, si constata che essi sono perfettamente in linea con i trend relativi all’ultima rilevazione: Piemonte (-2,6%), Toscana (-2,5%) e Marche (-2,4%) quelle a maggior scostamento, mentre Liguria (-0,2%), Basilicata (-0,3%) e Veneto (-0,4%) le Regioni con la minor flessione. Segno positivo, invece, per la Provincia Autonoma di Trento (+5,9%), Friuli Venezia-Giulia ed Emilia Romagna (+4,0%) e Molise (+3,4%).

Ai dati relativi alla spesa farmaceutica convenzionata si aggiungono quelli relativi alla spesa farmaceutica non convenzionata, ovvero i farmaci erogati in ospedale, ma anche in distribuzione diretta e per conto. Nello specifico, l’Aifa riporta che «la verifica del tetto programmato della spesa farmaceutica per acquisti diretti del 6,89% al netto dei pay-back vigenti e dei fondi per gli innovativi non oncologici e innovativi oncologici evidenzia un’incidenza del 11,14%, pari ad un disavanzo rispetto alla spesa programmata di +805,2 mln €». Mentre, con riferimento alla «spesa per farmaci al netto dei gas medicinali, la verifica del tetto programmato della spesa farmaceutica per acquisti diretti del 6,69%, al netto dei pay-back vigenti e dei fondi per gli innovativi non oncologici e innovativi oncologici evidenzia un’incidenza del 10,94 % , pari ad un disavanzo rispetto alla spesa programmata di +806,1 mln €, di cui 34,4 mln € si riferiscono alla spesa per farmaci innovativi Non Oncologici e 83,1 mln € alla spesa per farmaci innovativi Oncologici non coperta dai rispettivi fondi».

In ultimo, «per quanto riguarda la spesa per gas medicinali – evidenzia il rapporto -, la verifica del tetto programmato della spesa farmaceutica per acquisti diretti dello 0,20% evidenzia un’incidenza dello 0,20%, pari ad un avanzo rispetto alla spesa programmata di +0,8 mln €».

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