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Sif, il congresso a Torino dal 25 al 28 novembre 2026

Quasi 500 relatori e oltre 1000 partecipanti discuteranno di terapie mirate e sostenibilità del Ssn: si terrà a Torino il congresso della Società italiana di farmacologia (Sif) giunto alla 43esima edizione.


La Società italiana di farmacologia (Sif) ha organizzato il 43esimo congresso nazionale dal 25 al 28 novembre 2026 al centro congressi Lingotto di Torino, dal titolo “Creating value through pharmacological research”. L’evento riunirà oltre 1000 partecipanti e quasi 500 relatori provenienti dal mondo accademico, dalle istituzioni e dai settori pubblico e privato, con quasi 70 simposi e otto tavole rotonde distribuiti nei quattro giorni di lavori. Il congresso metterà in relazione la ricerca di base e la pratica clinica, e ripercorrerà il percorso di un farmaco, dall’identificazione dei bersagli terapeutici alla sperimentazione, dalla produzione delle evidenze scientifiche fino alla regolazione e all’accesso alle cure.

Temi al centro dei lavori congressuali

Tra gli argomenti trasversali del programma, medicina personalizzata, intelligenza artificiale e digital health, farmacogenetica, sicurezza dei farmaci, Real world evidence, differenze di genere, ricerca clinica, sostenibilità e accesso alle terapie. Fin dalla giornata inaugurale saranno affrontati temi legati alla ricerca oncologica, agli scenari evoluti dello sviluppo dei farmaci e all’accesso all’innovazione, con un confronto tra ricerca, clinica e Servizio sanitario nazionale che dedicherà attenzione anche all’early access in Italia.

Passaggio di consegne: Monica DiLuca guiderà la Sif

Nei quattro giorni di lavori sono previsti approfondimenti sulle terapie evolute contro obesità e malattie cardiovascolari, strategie per la diagnosi precoce dell’Alzheimer, oncologia di precisione, terapie Car-T, malattie rare, antibiotico-resistenza e applicazioni dell’intelligenza artificiale nella ricerca e nella scelta dei trattamenti. Il congresso prevede l’assegnazione dei premi Sif-Farmindustria, che saranno consegnati, come ogni anno, a 10 giovani ricercatori distintisi per i propri lavori di ricerca. Nel corso dell’evento è previsto anche il passaggio di consegne alla presidente eletta della Sif, Monica Diluca, docente e prorettrice vicaria dell’Università degli Studi di Milano con delega alla ricerca e al dottorato e ordinaria di Farmacologia, che assumerà la guida della Sif per i prossimi due anni.

«Fase straordinaria per la farmacologia»

Armando Genazzani, presidente Sif e scientific chair del congresso, ha spiegato che «stiamo vivendo una fase straordinaria per la farmacologia: disponiamo di tecnologie e possibilità terapeutiche impensabili fino a pochi anni fa. La sfida ora è fare in modo che questa innovazione si traduca in cure realmente migliori, personalizzate e accessibili. Il farmacologo ha un ruolo centrale proprio perché accompagna l’intero percorso del farmaco, dalla ricerca fino al paziente».

Società in grado di anticipare i cambiamenti

Secondo Monica Diluca, presidente eletto, «la Sif deve essere una Società capace non solo di accompagnare, ma anche di anticipare le grandi trasformazioni della ricerca farmacologica, promuovendo l’eccellenza scientifica, l’innovazione e la multidisciplinarietà. Il nostro impegno sarà quello di sostenere la ricerca indipendente, sviluppare una formazione sempre più attenta alle nuove frontiere della farmacologia e valorizzare il contributo delle giovani generazioni, coinvolgendole attivamente nella costruzione del futuro della Società. Vogliamo una Sif aperta, inclusiva e autorevole, che rafforzi il senso di appartenenza della comunità farmacologica, favorisca le collaborazioni scientifiche e sappia rappresentare la farmacologia italiana nel dialogo con le istituzioni, il mondo della ricerca e la comunità internazionale».

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