medici-e-farmacie-comparaggioI professionisti prescivevano ricette f asulle. Due esercizi di San Fruttuoso e Sampierdarena al centro delle indagini dei Nas.

Quattro medici e due farmacisti denunciati alla Procura della Repubblica. Secondo quanto avrebbero accertato i Carabinieri del Nas, dovrebbero rispondere della violazione dell’articolo 81 del decreto legislativo 219 del 2006, del comma tre nella parte in cui prende in considerazione “L’offerta di incentivo vietato nella prescrizione di farmaci”.

Inoltre, di sospetta corruzione: i medici avrebbero gli ambulatori nei locali messi a disposizione gratuitamente dai farmacisti. Dall’altra parte, questi ultimi sarebbero ricambiati con iperprescrizioni di medicinali, tali da gonfiare enormemente gli incassi.

Si tratta di due farmacisti: uno con esercizio nel quartiere di San Fruttuoso, l’altro a Sampierdarena. E di quattro professionisti con studi medici attigui.

Secondo quanto trapela da Palazzo di Giustizia, sul dubbio rapporto tra le due categorie ci sarebbe stato pure passaggio di denaro o, comunque, beni o altre utilità. Dai rapporti “chiacchierati”, dalle scorrettezze deontologiche, dal codice punite con procedimenti disciplinari, si è passati alle ipotesi di reato.

Tutta materia però in fase di conferma investigativa. I controlli incrociati da parte dei Nas e della Asl Tre sui medici di base e le farmacie hanno già sortito qualche effetto sul versante amministrativo. Le ispezioni da parte del Servizio Farmaceutico e del Gruppo Ispettivo Cure Primarie avrebbero accertato quantomeno la presenza di prescrizioni fuori dalla regola, tanto che la direzione sanitaria ha trasmesso la relazione alla commissione regionale peri dovuti provvedimenti.

In via Bertani, sede della direzione della “Tre”, dicono di non conoscere al momento quali siano le sanzioni punitive, ma dalla Regione fanno sapere che tre professionisti sono stati “degradati”. Non saranno più medici di famiglia, convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. La decisione è stata presa dall’Ars, l’Agenzia Regionale Sanitaria della Liguria.

Lo “sconvenzionamento”

Tecnicamente il provvedimento si chiama “sconvenzionamento”. I mutualisti a cui sono stati tolti i “libretti sanitari” sono due genovesi ed un imperiese. In realtà uno dei due dipendenti della Asl Tre ha anticipato il provvedimento, formalizzando la sua rinuncia alla convenzione.

I fascicoli che riguardavano i tre dottori erano stati istruiti dall’Ufficio Controllo Spesa Farmaceutica, che in stretta collaborazione con la Guardia di Finanza e la Corte dei Conti da anni passa al setaccio ricette, prescrizioni, tipologia dei farmaci per combattere sprechi e individuare i furbetti anche con il supporto dell’Ordine dei Medici.

I tre dottori sconvenzionati dalla Commissione regionale, erano stati individuati per una serie di irregolarità sospette.

Medici e farmacie, le irregolarità

Ricette intestate a pazienti già defunti da tempo, iper prescrizioni (ovvero farmaci non giustificati) e poi prescrizioni fantasma; ovvero, come avevano scoperto gli ispettori dell’Ars contattando di persona i mutuati, i pazienti proprio non sapevano neppure che fossero state scritte alcune ricette.

Parallelamente all’interruzione del rapporto con la sanità pubblica i tre nominativi sono stati segnalati alla Procura della Corte dei Conti per l’eventuale ipotesi di danno erariale. Potrebbero cioè essere chiamati a risarcire la spesa sostenuta dallo Stato per quei farmaci prescritti inutilmente o impropriamente.

Repubblica Genova di sabato 23 marzo 2013

di Filetto Giuseppe – Preve Marco

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