Lilly e Airalzh lanciano “The Unavailable Story” per la Giornata mondiale dell’Alzheimer
Cinque volti noti hanno cancellato per 24 ore i loro profili social per simboleggiare la perdita di memoria causata dalla malattia. L’invito alla riflessione sul valore dei ricordi reali e sull’importanza della prevenzione.
In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, celebrata il 21 settembre, Lilly ha annunciato il lancio della campagna di sensibilizzazione “The Unavailable Story”, realizzata con il patrocinio e la supervisione scientifica di Airalzh Ets – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer. L’iniziativa, presentata il 20 settembre scorso, ha visto cinque personalità italiane – la cantante Chiara Galiazzo, la giornalista e conduttrice Veronica Ruggeri, l’attrice e influencer Ludovica Bizzaglia, il content creator e attivista Francesco Cicconetti e la conduttrice radiofonica e autrice Valentina Ricci – archiviare simultaneamente tutti i propri contenuti personali e professionali dai rispettivi profili social, lasciando visibile unicamente una Instagram Story con il messaggio “Questa storia non è più disponibile”.
La sperimentazione svelata dopo 24 ore
Dopo 24 ore, i protagonisti hanno svelato la natura dell’operazione, spiegando che il vuoto digitale sperimentato dai follower intendeva riprodurre ciò che accade alla memoria reale in seguito a una diagnosi di Alzheimer, una malattia neurodegenerativa che priva progressivamente le persone dei propri ricordi, dell’indipendenza e delle relazioni. Il claim della campagna recita: “I ricordi non sono solo le nostre stories: sono tutta la nostra storia. Per questo è importante averne cura”.
Diagnosi precoce per affrontare il percorso terapeutico
La diagnosi precoce riveste un’importanza crescente. Un’indagine commissionata da Lilly nel 2023 su circa 400 medici in Europa, di cui il 25 per cento italiani, ha mostrato che l’83 per cento degli intervistati ritiene fondamentale diagnosticare la malattia nelle fasi di declino cognitivo lieve o di demenza lieve per poter dare ai pazienti opzioni terapeutiche migliori. Tuttavia, meno del 20 per cento delle persone riceve una diagnosi biologica, evidenziando un significativo divario tra le potenzialità della medicina e la pratica clinica.
Impegno nella ricerca e nell’informazione per il futuro della lotta all’Alzheimer
Per Lilly e Airalzh, la ricerca, l’innovazione, la collaborazione e l’informazione sono solo alcune parti del percorso che parte dalla conoscenza della malattia e dai bisogni concreti delle persone. Attraverso iniziative di sensibilizzazione come “The Unavailable Story”, l’azienda farmaceutica intende promuovere una maggiore consapevolezza sull’Alzheimer, sul valore della memoria e sull’importanza di riconoscere la malattia e affrontarla tempestivamente. Un impegno che guarda al futuro, affinché i progressi della ricerca possano tradursi in opportunità concrete e accessibili per tutti i pazienti.
Mantenere alta l’attenzione sulla malattia di Alzheimer
Alessandra Mocali, presidente di Airalzh Ets, Associazione italiana ricerca alzheimer, ha spiegato che «per Airalzh è importante sostenere iniziative che contribuiscono a mantenere alta l’attenzione sulla malattia di Alzheimer, sulle persone che convivono con essa ogni giorno e su chi vive la diagnosi con loro, rimanendo al loro fianco. Abbiamo scelto di concedere il Patrocinio a questa campagna e, allo stesso tempo, offrire il nostro contributo scientifico-divulgativo, perché, tramite un linguaggio semplice e vicino alla quotidianità, invita tutte le persone a riflettere sul valore della memoria e sul fondamentale ruolo che essa ricopre all’interno delle nostre vite, relazioni e storie personali. Promuovere la conoscenza della malattia, sostenere la ricerca scientifica e favorire una maggiore consapevolezza sono al centro della nostra missione, con l’obiettivo di essere vicini alle persone con Alzheimer, ai loro famigliari e caregivers».
Accesso appropriato ed equo alle terapie
Elias Khalil, presidente e amministratore delegato Italy Hub di Lilly, ha sottolineato che «da oltre 30 anni Lilly lavora ed è impegnata nel far progredire la ricerca sulla malattia di Alzheimer e contribuire a trasformare l’innovazione scientifica in nuove opportunità per le persone. Oggi, questo impegno significa anche lavorare affinché chi può beneficiare delle innovazioni disponibili possa avere un accesso appropriato ed equo, su tutto il territorio nazionale. È una responsabilità che sentiamo nei confronti delle persone con una diagnosi di malattia di Alzheimer, delle loro famiglie e di chi se ne prende cura».