farmacie onlineNei giorni scorsi la nostra testata ha riferito i numeri ufficiali riguardanti le autorizzazioni rilasciate per l’apertura di farmacie online. A quasi due anni dall’entrata del regolamento che consente alle farmacie di vendere per via telematica medicinali Sop e Otc, sono infatti 525 le farmacie e parafarmacie (rispettivamente 444 e 81) che hanno ottenuto il via libera. Per analizzare le cifre abbiamo raccolto l’opinione di uno dei pionieri italiani della farmacia online, Luigi Canfora, titolare Barengo, in provincia di Novara: «Il fatto che il dato indichi 525 – ha spiegato – vuol dire banalmente che il ministero ha concesso un tale numero di autorizzazioni alla vendita del farmaco da banco online. Ma si tratta di un dato prettamente numerico: occorre infatti domandarsi, di queste farmacie e parafarmacie, quante abbiano già aperto davvero un sito. E di quelle che lo hanno fatto, quali sono quelle la cui attività online “funziona” sul serio. In altre parole, quello del ministero è un dato puramente indicativo».
Secondo Canfora, inoltre, l’esistenza di centinaia di autorizzazioni non dovrebbe muovere troppo il mercato: «Tempo fa dissi che la prospettiva alla quale andiamo incontro non è tanto legata ad una possibile divisione della “torta” fra tutti coloro che hanno avviato la vendita online. La tendenza è piuttosto quella che porta ad un consolidamento di quei dieci o quindici siti che sono già attivi da tempo, e che con ogni probabilità vedranno aumentare ancora il volume di vendite. A meno che, infatti, tra le realtà nuove non dovesse entrare qualcuno “a gamba tesa”, ovvero con una struttura ed un sito fatti come si deve, a crescere saranno le posizioni consolidate. Anche i numeri del mio sito indicano che la clientela sta aumentando: questo perché chi compra tende a ruotare attorno ai siti che conosce». È per questo che il farmacista predica prudenza nei confronti di chi volesse lanciarsi nel business online: «Il 2 aprile ho tenuto un intervento al simposio Phyto Garda 2017 nel quale ho concluso proprio consigliando di ragionare molto prima di prendere una scelta del genere. Aprire un sito per la vendita online di farmaci costa caro e porta via molto lavoro, rispetto al margine che si può incassare».

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