Farmacia dei servizi

Francia e Svizzera, farmacie punti di riferimento per i cittadini

Il 63% dei francesi fa riferimenti al proprio farmacista per la prevenzione. Gli svizzeri sfruttano sempre più i servizi offerti


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Il rapporto tra cittadini e farmacisti in Francia e Svizzera è particolarmente buono. A dimostrarlo sono le risposte date in due diversi sondaggi effettuati nei giorni scorsi.
In particolare, come riferisce il quotidiano transalpino Le Moniteur des Pharmacies, un’indagine sui consumi sanitari della popolazione transalpina ha evidenziato come il 63% degli intervistati dichiari di fare riferimento al proprio farmacista per il reperimento di informazioni e la conoscenza di pratiche in materia di prevenzione sanitaria. Un dato superiore a quello dei medici curanti (che raggiungono il 50%) e degli specialisti (che non superano il 48%). Al contrario, va detto, i pazienti che necessitano di programmi di prevenzione personalizzati e specifici, fanno riferimento maggiormente ai consulti medici.
In Svizzera, invece, una recente indagine demoscopica denota un alto tasso di gradimento da parte dei cittadini verso i servizi offerti dalle farmacie. Non soltanto per le informazioni fornite e la vendita di medicinali, ma anche per prestazioni come la vaccinazione, il controllo della pressione arteriosa o la misurazione del tasso di colesterolo: servizi che risultano sempre più interessanti per la clientela.
Il sondaggio, che è stato effettuato dall’istituto di ricerca Gfs.Bern su richiesta della Società svizzera dei farmacisti, ha coinvolto 1.212 persone. La maggioranza di queste si è dichiarata favorevole alla possibilità che i titolari di farmacie possano fornire una serie di medicinali per i quali, ad oggi, è prevista la prescrizione medica anche in mancanza quest’ultima. Da notare, inoltre, il fatto che le persone che si considerano maggiormente soddisfatte dei servizi offerti dalle farmacie sono quelle che si sono recate di recente in una di esse.

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