Farmacie in Molise, via libera all’Accordo integrativo regionale
La Regione Molise ha recepito l’Acn del 6 marzo 2025. Proroga al 2026 del regime di indennità di residenza per le farmacie rurali.
Il commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Molise, l’avvocato Marco Bonamico, affiancato dal Subcommissario Ulisse Di Giacomo, ha adottato il 29 settembre 2026 il decreto n. 154 con cui ha dato il via libera all’Accordo integrativo regionale per la disciplina dei rapporti con le farmacie pubbliche e private, in recepimento dell’Accordo collettivo nazionale del 6 marzo 2025. Il provvedimento, sottoscritto nella stessa data dalle delegazioni della Regione Molise e dalle organizzazioni sindacali di categoria Federfarma Molise e Assofarm, disciplina l’insieme dei rapporti tra il Servizio sanitario regionale e le farmacie operanti sul territorio, che come riportato nell’atto risultano pari a 169, di cui 114 in provincia di Campobasso e 55 in provincia di Isernia.
Indennità di residenza e criticità segnalate
Il decreto ha disposto, per il 2026, la proroga del previgente regime di erogazione dell’indennità di residenza in favore delle farmacie rurali, nelle more della definizione del nuovo sistema regionale previsto dall’articolo 17 dell’Acn del 6 marzo 2025, la cui applicazione è stata fissata a decorrere dall’anno 2028. La decisione deriva dalle criticità operative segnalate da Federfarma Molise sull’applicazione del citato articolo 17, comunicate all’amministrazione regionale con nota specifica. Il Tavolo tecnico, che ha coinvolto l’Azienda sanitaria regionale del Molise (Asrem) insieme a Federfarma Molise e Assofarm, si è riunito il 27 maggio 2026 e il 29 settembre 2026 per condividere la proposta dell’Accordo integrativo regionale, trasmessa all’Asrem attraverso diverse note nel corso dell’anno. L’Accordo integrativo regionale definisce, tra l’altro, i parametri indicatori di disagio per la determinazione dell’indennità di residenza, calcolati sulla base del fatturato complessivo ai fini Iva, della popolazione dell’agglomerato rurale, della distanza dal capoluogo di provincia e del numero di turni notturni effettuati, secondo la tabella di punteggio che va da un minimo di 4 a un massimo di 100 punti, con maggiorazioni previste per le farmacie rurali uniche nelle isole minori e riduzioni in caso di fatturato superiore a 600mila euro.
Contenuti operativi dell’intesa e competenze attribuite ad Asrem
L’Accordo integrativo regionale, allegato al decreto quale parte integrante, disciplina numerosi ambiti dell’attività convenzionata delle farmacie, tra cui la Distinta contabile riepilogativa elettronica, la Distribuzione per conto dei farmaci classificati A-Pht, l’attività di prenotazione delle prestazioni specialistiche tramite il sistema Cup, la somministrazione di vaccini su base volontaria, le prestazioni di telemedicina relative a elettrocardiogramma, holter cardiaco, holter pressorio e spirometria, lo screening per la diagnosi precoce del cancro del colon-retto, la distribuzione di presidi per pazienti diabetici e di presidi medici di raccolta per pazienti stomizzati o con invalidità riconosciuta.
Risparmi da gestione diretta a Dpc
Il decreto demanda al direttore Generale dell’Asrem l’adozione dei provvedimenti attuativi necessari all’applicazione dell’Accordo, mentre la disciplina degli aspetti economici relativi a diversi servizi, tra cui le attività di telemedicina e la gestione dei presidi diabetici, viene rinviata a successivi atti specifici. Per quanto riguarda i presìdi per pazienti diabetici, il testo dell’Air riporta che il passaggio dalla gestione diretta alla Distribuzione per conto avrebbe determinato, sui dati esaminati, un risparmio di spesa del 47,65%.