Professione Farmacista

Fabbisogno formativo 2026/2027, confermati 1.500 posti per farmacisti

La conferenza Stato-Regioni ha determinato il fabbisogno formativo per l’anno accademico 2026/2027, compresi farmacisti.


Nella seduta del 23 luglio 2026, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano ha sancito l’accordo per il fabbisogno formativo per l’anno accademico 2026/2027 relativo ai laureati magistrali a ciclo unico, ai laureati delle professioni sanitarie e ai laureati magistrali in farmacia, biologia, chimica, fisica e psicologia. Per il farmacista il fabbisogno nazionale è stato fissato in 1.500 unità, dato che si discosta dalla richiesta piena espressa dalle Regioni, applicando invece la stima comunicata dalla Federazione.

Ragioni della deroga per farmacisti e psicologi

Per il farmacista, la cifra di 1.500 unità è stata definita come una stima condivisibile, capace di coniugare l’ipotesi di maggiore domanda di professionisti legata sia alle esigenze del contesto ospedaliero sia al ruolo della Farmacia dei servizi nell’assistenza territoriale, per evitare un futuro eccesso di laureati rispetto alle necessità del mercato. Le altre figure previste dalla Tabella 6 dell’accordo, ossia biologo, chimico e fisico, hanno invece visto il fabbisogno determinato rispettivamente in 2.673, 469 e 287 unità, senza applicazione di correttivi rispetto alle stime regionali. Le tabelle allegate all’accordo riportano inoltre il fabbisogno nazionale per altre figure sanitarie, tra cui 20.842 unità per il medico chirurgo, 1.733 per il veterinario, 1.599 per l’odontoiatra e 25.479 per l’infermiere.

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