f-mail-franco-caprino“Una voce in più per la tutela della farmacia”, così è titolata la newsletter per “controbilanciare l’offerta formativa farmaceutica italiana”, nata da poche ore e raggiungibile al link www.f-mail.it. Ecco il testo della lettera di presentazione.

Un giornale si presenta da sé: per le notizie che dà e per come le dà. Queste poche righe, dunque, per come la penso, non sarebbero necessarie. Ma in Federfarma Lazio, per convinzione e vocazione, ogni decisione viene sempre democraticamente condivisa: i colleghi del direttivo hanno così ritenuto doveroso un piccolo saluto iniziale per spiegare ai colleghi il senso di F-mail, il nuovo servizio informativo che da oggi prende il via, raggiungendo fin da subito circa 8000 farmacie in tutta Italia, con il proposito (ma è anche un auspicio) di raggiungere in poco tempo anche tutte le altre.

Considerata la pletora di strumenti informativi che imperversano nel nostro settore, l’idea di una nuova newsletter può apparire del tutto bislacca. Se però si è convinti – come noi – che una voce in più è sempre e comunque preferibile a una voce in meno, l’idea acquista subito un senso. Che diventa compiuto se si considera che anche la vasta offerta informativa destinata ai farmacisti risente, come accade in altri settori, di qualche sbilanciamento: le voci più potenti – quelle, per capirci, delle organizzazioni che hanno più mezzi e risorse – finiscono quasi sempre per sovrapporsi e soverchiare quelle più fievoli. Il risultato, inevitabile, è che nei fatti capita abbastanza spesso di assistere a una sostanziale lesione non già e non tanto della libertà di informare, quanto di quella a essere informati, altrettanto se non più importante.

F-mail nasce proprio l’intento prioritario di concorrere a tutelare la libertà dei colleghi a essere informati. Fornendo anche quelle notizie che, per ragioni di opportunità o di convenienza politica, altri ritengono talvolta di non dover dare, arrogandosi così il diritto di decidere cosa (e quando) devono o non devono leggere i colleghi, in una sorta di ‘tutoraggio informativo” che suona intollerabilmente offensivo.

La nostra preoccupazione non sarà quella di inseguire il traguardo della completezza informativa (una chimera per tutti, figuriamoci per chi, come noi, non dispone di molte risorse), ma, al contrario, quella di scegliere con accuratezza notizie, temi e argomenti che ci sembrano i più meritevoli di attenzione e riflessione e i più utili da proporre ai colleghi, evitando di sommergerli con eccessi di offerta che spesso producono lo stesso effetto dell’assenza di informazione.

Da farmacisti che lavorano in farmacia sappiamo bene, infatti, che la risorsa più importante e meno disponibile, perché non espandibile, è il tempo: cercheremo di realizzare F-mail per fare sì che i nostri lettori ne perdano il meno possibile. Poche informazioni, dunque, ma scelte e proposte con criteri “chemist oriented”, tutti orientati a chi in farmacia lavora duramente per garantire il servizio e far fronte ai colpi di cannone della crisi che la nostra professione e le nostre aziende stanno purtroppo attraversando.

Altro da aggiungere non v’è, se non per dire che l’informazione, per Federfarma Lazio, non è uno strumento di potere ma un servizio che ha valore soltanto se e quando diventa bene comune, oggetto di condivisione e di interlocuzione. In questo senso, F-mail ha bisogno dei lettori e non vuole farne mistero: attendiamo vostri segnali, nella certezza che ci aiuteranno a fare di questa newsletter quel che vogliamo davvero sia: uno strumento e un’occasione in più per tutelare sempre più e meglio la nostra professione e le nostre aziende.

Franco Caprino

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