Aderenza terapeutica

Efpia, la guida per gli stakeholder utile a migliorare la comunicazione con i pazienti

L’Efpia ha pubblicato una guida per gli stakeholder – autorità regolatorie, professionisti sanitari, organizzazioni di pazienti e industria – utile a promuovere l’health literacy e ridurre la non aderenza terapeutica.


Un gruppo di otto professionisti, attivi all’interno delle aziende associate all’European federation of pharmaceutical industries and associations (Efpia) e con esperienza complessiva di circa 100 anni nella comunicazione incentrata sul paziente, ha elaborato la guida pratica dal titolo “Enhancing understanding: the importance of effective communication materials in the pharmaceutical industry”. Il documento rende disponibile il quadro di riferimento per la creazione di materiali informativi chiari e accessibili, destinati a migliorare la comprensione dei trattamenti da parte dei pazienti.

50% dei pazienti non segue correttamente le indicazioni terapeutiche

La pubblicazione parte dalla constatazione che la scarsa comprensione dei documenti ricevuti dai pazienti è un fattore di non aderenza terapeutica. I dati citati nel rapporto hanno indicato che il 50% dei pazienti con malattie croniche non segue correttamente le indicazioni terapeutiche, causando fino al 50% dei fallimenti dei trattamenti. A livello europeo, si stima che la non aderenza provochi circa 200mila decessi all’anno e generi un onere economico compreso tra 80 e 125 miliardi di euro. La guida intende risponde alla criticità con strumenti e strategie per rendere la comunicazione farmaceutica più efficace.

Principi generali per una comunicazione centrata sul paziente

Il documento, dedicato alle industrie farmacuetiche, ha definito i principi fondamentali su cui basare la comunicazione comprensibile: accuratezza delle informazioni, accessibilità e inclusività dei contenuti, nonché la loro “actionability”, ossia la capacità di consentire al paziente di prendere decisioni informate e di agire di conseguenza. L’uso del linguaggio semplice (plain language), può essere utile ad adattare la comunicazione al livello di comprensione della maggioranza della popolazione, senza compromettere l’accuratezza scientifica.

Formati elettronici per aumentare l’accessibilità delle informazioni

Tra le raccomandazioni principali, la necessità di coinvolgere attivamente i pazienti nello sviluppo dei materiali. La guida suggerisce, a titolo esemplificativo, l’organizzazione di discussioni qualitative con gruppi mirati di pazienti per raccogliere indicazioni dirette sulle loro esigenze e preferenze. Viene sottolineata l’importanza di sfruttare i formati elettronici per aumentare l’accessibilità delle informazioni, con elementi multimediali interattivi come i video per facilitare la comprensione di concetti complessi.

Strategie per l’implementazione e necessità di armonizzazione

Nella seconda parte, la guida illustra le strategie pratiche per stimolare l’adozione di una comunicazione centrata sul paziente all’interno dell’industria farmaceutica. Vengono passati in rassegna gli strumenti, le formazioni, e i servizi disponibili per sostenere l’uso del linguaggio semplice, come le banche terminologiche e i software di supporto alla scrittura. La guida affronta anche lo sviluppo di modelli (templates) standardizzati che, pur rispettando i vincoli normativi, facilitino la creazione di documenti coerenti e facilmente leggibili.

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