Eaep: aggiornare norme Ue per farmacie online transfrontaliere
Attualmente solo 8 Stati membri consentono la dispensazione di farmaci con ricetta via Internet. Le criticità, secondo l’Eaep, per la continuità delle cure.
L’Associazione europea delle e-pharmacies (Eaep) ha sollecitato un aggiornamento della Direttiva 2011/24/Ue per modernizzare l’assistenza sanitaria transfrontaliera, segnalando che solo 8 dei 27 Stati membri dell’Unione europea permettono ai pazienti di ordinare farmaci con prescrizione medica attraverso farmacie online. La richiesta, formulata in un position paper dell’associazione, nasce dalla constatazione che i pazienti incontrano ostacoli sistematici nell’accesso alle cure oltre confine, con conseguenze significative per la continuità terapeutica e l’aderenza ai trattamenti. L’Eaep rappresenta gli interessi dei propri membri, aziende operanti nelle soluzioni digitali per la sanità, e intende rafforzare il sistema sanitario europeo con l’accesso più equo a prodotti e servizi sanitari. Per l’associazione, le farmacie online hanno da tempo dimostrato di colmare i divari geografici nell’assistenza, consentendo l’accesso transfrontaliero ai medicinali, ma il quadro normativo europeo non è ancora adeguato per sostenere la funzione.
Barriere che ostacolano i servizi sanitari digitali transfrontalieri
L’Eaep ha individuato diverse criticità che limitano la fruizione dei servizi sanitari digitali oltre i confini nazionali. Tra queste, la mancanza di un’armonizzazione europea della telemedicina, regole di rimborso poco chiare, difficoltà legate alle prescrizioni transfrontaliere e la complessità amministrativa che i pazienti devono affrontare. L’associazione ha sottolineato come gli strumenti digitali integrati, in grado di fornire un accesso agevole alla storia clinica dei pazienti, potrebbero prevenire errori amministrativi e superare le barriere linguistiche, ma la loro adozione disomogenea tra gli Stati membri ne indebolisce il potenziale. Per superare gli ostacoli, l’Eaep ha proposto una serie di interventi mirati. Il primo riguarda il riconoscimento legale della telemedicina, con l’adozione di una definizione chiara che ne garantisca l’applicazione uniforme e non discriminatoria in tutta l’Unione. L’associazione ha chiesto regole armonizzate per le infrastrutture digitali sanitarie transfrontaliere, con particolare riferimento alla possibilità di effettuare la dispensazione elettronica sicura e gestita dal farmacista con i sistemi Myhealth@Eu e lo Spazio europeo dei dati sanitari.
Proposte per ecosistema digitale armonizzato
Tra le richieste avanzate dall’Eaep anche la parità di rimborso tra prestazioni digitali e prestazioni in presenza, in modo che i pazienti non vengano penalizzati dal punto di vista economico per aver scelto modalità di cura a distanza. L’associazione ha sollecitato la revisione della Direttiva 2005/36/Ce sul riconoscimento delle qualifiche professionali, affinché questa tenga conto dell’esercizio della professione farmaceutica in modalità remota o ibrida. Un ulteriore ambito di intervento riguarda la sensibilizzazione: l’Eaep ha chiesto di potenziare le campagne informative a livello europeo e nazionale per colmare il persistente divario di conoscenza tra i cittadini, affinché abbiano piena consapevolezza dei propri diritti in materia di assistenza sanitaria transfrontaliera e delle modalità per esercitarli. A sostegno della propria posizione, l’associazione ha richiamato i risultati di uno studio condotto dall’Ucl School of Pharmacy, dal quale emerge che il 93% dei pazienti è interessato ai servizi online, l’84% ritiene che questi possano essere utili per il supporto alla ripetizione delle prescrizioni e il 79% ha dichiarato che la farmacia online favorirebbe la propria aderenza terapeutica. Secondo l’Eaep, l’adozione dell’innovazione digitale e la modernizzazione della regolamentazione sono condizioni necessarie affinché l’Unione europea possa erogare assistenza sanitaria realmente integrata e centrata sul paziente oltre i confini nazionali.