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Ddl Concorrenza, il ministro Guidi parla nel secondo giorno di lavori al Senato

Il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi è intervenuto nel secondo giorno di discussioni in commissione Industria, al Senato, sul Ddl Concorrenza.


ddl concorrenza guidiNel corso della seconda giornata di discussione del disegno di legge sulla Concorrenza, presso la commissione Industria del Senato, ha preso la parola il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, che ha illustrato per conto del governo i contenuti del provvedimento.
Dopo aver sottolineato altri aspetti del Ddl, il membro del governo Renzi ha affrontato le questioni legate alle farmacie, spiegando che il provvedimento «interviene sulla modernizzazione della distribuzione farmaceutica, prevedendo quattro norme molto importanti. Anzitutto viene aperta la strada alle società di capitali: il modello della farmacia tradizionale potrà così essere affiancato da nuovi soggetti, portatori di un maggiore dinamismo e di un ampliamento delle tipologie di offerta con conseguenti benefici per tutti. In secondo luogo, viene meno il tetto di quattro licenze per titolare. In terzo luogo, sono pienamente liberalizzati gli orari, fatti salvi gli obblighi minimi di apertura. Infine, viene previsto un meccanismo per il trasferimento delle farmacie “soprannumerarie” dai piccoli ad altri comuni all’interno della stessa regione».
Alle argomentazioni del ministro Guidi hanno risposto alcuni senatori. Tra questi, Andrea Cioffi del Movimento 5 Stelle ha concentrato il proprio breve intervento sulle questioni riguardanti il mondo della farmacia, chiedendo in particolare se «l’abolizione del limite numerico delle titolarità di farmacie, pari a quattro, non comporti il rischio di provocare concentrazioni, con un effetto paradossale rispetto agli obiettivi dell’iniziativa in titolo». Infine, sempre in tema di farmacie, il parlamentare ha domandato «se la norma in materia di trasferimento territoriale non comporti pregiudizi per la diffusione del servizio».
Da notare anche l’intervento della senatrice Linda Lanzillotta (Pd), che ha evocato a chiare lettere la possibilità che il Senato apporti modifiche al testo licenziato dalla Camera (il che presupporrebbe una seconda lettura a Montecitorio): «A tale riguardo – ha spiegato – domando se alcune modifiche introdotte dall’altro ramo del Parlamento siano da riconsiderare e segnalo l’esigenza di ampliare l’ambito del disegno di legge a interventi in materia di concorrenza per il mercato, non limitandosi a quelli per la concorrenza nel mercato, ossia riguardanti marcati già aperti».

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