cosmofarma-2014-bolognaPrima la rottura con la FOFI, poi l’accordo con Federarma, da qualche giorno sono state pubblicate le date di Cosmofarma 2014 che dopo anni perde l’alternanza con Roma, confermando la propria location a Bologna, dal 9 all’11 maggio 2014.

Avevamo salutato Cosmofarma 2013 in compagnia degli animali di piccola taglia, sottolineando le poche, pochissime possibilità date ai farmacisti per fare network, facendo riferimento all’assenza di tavole rotonde e alla scarsa disponibilità da parte degli organizzatori di trovare luoghi per incontrarsi.

Non si conoscono, almeno ufficialmente, i motivi per i quali torna tutto al Nord, quindi FarmaDays, Cosmofarma, lasciando al sud il monopolio di Napoli con l’evento Pharmaexpo, che, nonostante gli sforzi degli organizzatori, resta un evento tale da non fare grandi numeri.

Ricordiamo però l’esperienza di Cosmofarma Roma 2012 in cui sia la disposizione degli stand, sia l’ubicazione della fiera stessa, la poca comodità nel raggiungere i padiglioni, avevano creato qualche difficoltà a qualche visitatore, compreso qualche poco felice evento che molti ricorderanno.

Cosmofarma 2014, quali novità?

Si volta pagina, quindi, arrivederci Roma, bentornata Bologna. Quali sono però le aspettative per Cosmofarma 2014? La cura degli animali di grande taglia? La cura della casa? Cosa inventeranno i markettari per sostenere e rilanciare Cosmofarma 2014 a Bologna?

Cosa si aspettano i farmacisti che accorreranno da tutta Italia? Classici eventi-show monodirezionali, con dialogo pari a zero, che in questi anni hanno caratterizzato da sempre gli eventi di categoria, o finalmente una vera e propria piattaforma di scambio di idee, di confronti e di opinioni?

Non sappiamo come sia strutturata Cosmofarma 2014 a Bologna e quali saranno le novità introdotte per confermare le migliaia di visitatori  – oltre 24.000, provenienti da 45 Paesi – che accorrono ogni anno al più grande evento farmaceutico italiano.

Auspichiamo però che sia l’inizio di una nuova era di Cosmofarma, con al centro il farmacista e le proprie esigenze, e non il classico evento per dettare mode o tendenze, probabilmente poco sentite ai più.

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