Formazione Farmacisti

Conclusa la prima edizione del Master in Etica e Medicina Narrativa

Un percorso innovativo per formare professionisti della salute, aperte le iscrizioni per l’anno 2026/2027.


Si sono concluse nelle scorse settimane le attività didattiche della prima edizione del Master universitario di primo livello in Etica e Medicina Narrativa, comunicazione e pratiche di assistenza e cura, promosso dalla Facoltà di Scienze della Formazione e dal Centro di Ricerca sulla Filosofia della Persona Adriano Bausola (Crifipab) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con Apoteca Natura e la Società Italiana di Medicina Narrativa. Il percorso formativo, che si concluderà formalmente nel mese di settembre 2026, è stato progettato per rispondere alla crescente esigenza, nel mondo sanitario ed educativo, di figure professionali in grado di coniugare competenze scientifiche, attenzione alla persona e qualità della relazione terapeutica.

Professionisti da diversi ambiti

La prima edizione ha coinvolto professionisti provenienti da ambiti diversi, tra cui farmacisti, medici, infermieri, educatori e filosofi, confermando la natura multidisciplinare della medicina narrativa e la sua applicabilità in differenti contesti di cura. Sono già aperte le iscrizioni alla seconda edizione per l’anno accademico 2026/2027, con scadenza al 30 agosto 2026, e il percorso si rivolge a professionisti dell’ambito sanitario, educativo e socioassistenziale interessati ad acquisire strumenti innovativi per una pratica della cura sempre più attenta alla persona e alla qualità delle relazioni.

Relazione terapeutica con la persona con malattia

Donatella Pagliacci, direttrice del Master, ha spiegato che «l’individuazione delle pratiche di cura più opportune per instaurare una relazione terapeutica con la persona con malattia rappresenta il nodo centrale del Master. La Narrative Medicine non si sostituisce alla Evidence Based Medicine, ma la integra, favorendo una migliore comprensione dell’esperienza vissuta dal paziente e una relazione più efficace tra professionista e persona assistita».

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