L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha presentato un volume denominato “Il tavolo tecnico indisponibilità”, nel quale sono riportati i principali risultati raggiunti dal tavolo di lavoro istituito dall’Agenzia nel 2015, per affrontare i vari aspetti della mancanza dei farmaci, attraverso un confronto tra amministrazioni pubbliche, attori privati e società scientifiche. Il testo, edito dall’Istituto poligrafico dello Stato, è stato presentato nel corso di un convegno svoltosi presso la sede dell’Aifa il 22 novembre 2021. Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa, ha dichiarato come «le carenze dei farmaci sono un tema vitale per garantire l’accesso ai medicinali. L’attività che l’Agenzia svolge in questo campo ha suscitato grande apprezzamento in Europa e ha contribuito ad affrontare molte carenze anche durante l’emergenza sanitaria. Il nuovo volume affronta i temi principali della questione, cercando anche di chiarire la doppia natura delle carenze, che derivano in parte da problemi della filiera di produzione e in parte dalla complessità della catena distributiva».

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Un metodo condiviso per la gestione delle indisponibilità

La cooperazione tra pubblico e privato ha dato vita all’elaborazione e condivisione di un metodo pratico per affrontare, ognuno per le proprie competenze, il problema delle carenze dei farmaci. Lo ha sottolineato Domenico Di Giorgio, dirigente dell’Ufficio qualità dei prodotti e contrasto al crimine farmaceutico dell’Aifa: «Era necessario applicare un modello scientifico basato sul punto di vista del paziente. Nella filiera c’erano disfunzioni indotte da dinamiche che avevano permesso l’opera di soggetti che non facevano servizio pubblico ma puro business. Il tavolo tecnico è partito da qui, da queste distorsioni, coinvolgendo le amministrazioni, i carabinieri Nas e molte sigle pubbliche e private». A presentare le parti coinvolte nel tavolo tecnico è intervenuto Marcello Pani della Sifo: «Sono numerose le sigle integrate nella filiera del farmaco che prendono parte al tavolo. Tra queste rientrano amministrazioni centrali e regionali, associazioni di produttori e titolari, associazioni della distribuzione e della logistica, associazioni di titolari di farmacie, istituzioni e società scientifiche, strutture e associazioni del settore della tracciabilità».

Nel volume i risultati di anni di attività

Emanuele Cesta dell’Aifa ha lavorato dall’inizio presso la segreteria del tavolo tecnico. Nel suo intervento ha ripercorso le tappe di questa iniziativa, nata nel 2015 con un progetto pilota. Cesta spiega che «siamo partiti focalizzandoci su farmaci “sensibili” che potevano essere oggetto di operazioni illegali come transazioni illegittime di medicinali operate da medesimo soggetto titolare di due licenze – farmacisti e grossisti –, accaparramento di farmaci da parte di grossisti presso soggetti non autorizzati, riconfezionamento fittizio da parte di grossisti esteri. Abbiamo poi affrontato anche il quadro legislativo e la mancanza di norme che il tavolo ha contribuito a colmare. Nell’ambito del progetto è stata condivisa e accettata la distinzione tra carenza – di natura produttiva o regolatoria, soggetta a obbligo di comunicazione – e indisponibilità, dovuta a distorsioni della filiera distributiva. Il tavolo ha poi definito, condiviso e diffuso le best practice per affrontare le carenze e vigilare sul rispetto della normativa».

Documenti allegati

3023 – Il tavolo tecnico indisponibilità – Volume Aifa

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