Fisco e Tasse

Bonus sanificazione, Agenzia Entrate: «Non riguarda il servizio di telemedicina»

L’Agenzia delle Entrate specifica che il bonus sanificazione non può essere applicato a dispositivi utilizzati per il servizio di telemedicina.


Come riferito da FarmaciaVirtuale.it ai propri lettori, lunedì 7 settembre 2020 è stato l’ultimo giorno per comunicare all’Agenzia delle Entrate eventuali spese di sanificazione e protezione sostenute per l’adeguamento della propria attività. Tra le misure messe in atto per garantire il funzionamento delle attività professionali e commerciali, alla luce delle norme per il contenimento della diffusione di Covid-19, rientrano quelle di sanificazione preventiva e protezione mediante l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Per far fronte agli oneri derivanti dall’implementazione di tali accorgimenti, un provvedimento dello scorso luglio aveva fissato i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione di un credito di imposta sanificazione, istituendo poi il codice 6917.

I dispositivi esclusi dal bonus sanificazione

In merito a tale possibilità, in risposta ad un quesito, l’Agenzia delle Entrate fa sapere che non è applicabile a dispositivi utilizzati per il servizio di telemedicina. «Gli esempi forniti dal legislatore – si legge in un articolo apparso sull’house organ dell’Agenzia – e la ratio della norma agevolativa, finalizzata a consentire la riapertura delle attività in sicurezza, portano a escludere dal credito d’imposta introdotto dal “decreto rilancio” le spese sostenute per l’acquisto di un’apparecchiatura che, attraverso la rete e un applicativo web e mobile, offre servizi di telemedicina». Secondo l’Agenzia, infatti, «i dispositivi citati dalla norma sono quelli volti ad arginare, contenere, ostacolare la diffusione del virus Sars-Co V-2 qualora lo svolgimento dell’attività sia svolto in presenza. Ciò, in considerazione dell’esemplificazione offerta dal legislatore (“barriere e pannelli protettivi”) e della ratio dell’agevolazione, finalizzata a consentire la riapertura delle attività in sicurezza».

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