Farmacovigilanza

Antibiotic stewardship in farmacia, in uno studio canadese barriere e leve favorevoli

Uno studio su farmacisti, altri operatori sanitari, e pubblico ha mappato i fattori che influenzano l’implementazione dei programmi di stewardship antimicrobica nelle farmacie canadesi.


Uno studio pubblicato il 16 giugno 2026 sulla rivista scientifica “Antimicrobial stewardship & healthcare epidemiology”, edita da Cambridge University Press, ha esaminato le determinanti che influenzano l’attuazione della stewardship antimicrobica (As) nelle farmacie di comunità canadesi. La ricerca, condotta da un team guidato da Bradley J. Langford dal titolo “Antimicrobial stewardship: coming to a community pharmacy near you? A cross-sectional study to understand the perspectives of pharmacists, prescribers and the public”, ha coinvolto 144 partecipanti, tra cui 64 farmacisti di comunità, 48 membri del pubblico e 32 altri operatori sanitari, dei quali 18 medici e 10 infermieri specializzati.

Gli ostacoli e gli elementi facilitanti

L’indagine, basata su due questionari, ha esplorato percezioni ed ostacoli percepiti sia da parte dei professionisti che dal pubblico, utilizzando framework teorici consolidati come il Theoretical domains framework e il Consolidated framework for implementation research. I dati, raccolti tra gennaio e marzo 2025, hanno mostrato come la mancanza di supporto da parte di operatori sanitari non farmacisti e delle direzioni aziendali delle farmacie sia la principale barriera ricorrente, mentre la consapevolezza dell’importanza della stewardship da parte dei provider e il ruolo educativo dei farmacisti sono emersi come elementi facilitanti.

Fiducia nel ruolo del farmacista per la sicurezza, ma non per il risparmio economico

L’analisi delle risposte ha messo in luce il disallineamento tra le percezioni dei diversi gruppi. La maggioranza del pubblico ha riconosciuto l’importanza della stewardship per la sicurezza dei pazienti e ha sostenuto l’idea che i farmacisti possano dare informazioni sugli antibiotici. Tuttavia, una quota significativa non ha associato il coinvolgimento dei farmacisti al risparmio economico o di tempo. Tra gli altri operatori sanitari, la quasi totalità ha dichiarato di considerare la stewardship antimicrobica una componente centrale del proprio lavoro e di essere confidente nell’attuazione dei relativi principi, ma solo una minoranza ha percepito il supporto da parte dei decisori politici.

Ruolo dei farmacisti di comunità

I farmacisti di comunità, dal canto loro, si sono detti fortemente convinti che il loro ruolo possa contribuire alla riduzione dei costi sanitari, tuttavia hanno evidenziato come solo una piccola parte di loro abbia percepito un sostegno da parte dei medici prescrittori non farmacisti. Lo studio ha rilevato che, sebbene la maggioranza dei farmacisti abbia indicato la possibilità di integrare le attività di stewardship nella propria pratica quotidiana, l’implementazione formale di almeno un cambiamento pratico nello specifico ambito è risultata carente.

Mancanza di incentivi finanziari e di supporto istituzionale

La ricerca ha identificato diversi fattori contestuali di natura sociale, ambientale, ed economica che condizionano l’implementazione della stewardship nelle farmacie canadesi. Tra le barriere più citate dai farmacisti, la mancanza di incentivi economici per il singolo professionista o per la farmacia e l’assenza di un supporto percepito da parte delle organizzazioni di advocacy farmaceutica e dei policy maker. I facilitatori, invece, sono stati individuati nella percezione diffusa dell’importanza della stewardship tra i rispondenti e nel potenziale risparmio per il sistema sanitario.

Necessità di remunerazione adeguata e di collaborazione interprofessionale

Gli autori hanno sottolineato come i risultati presentati siano in linea con una revisione sistematica precedente, che aveva già evidenziato la necessità di remunerazione adeguata e di collaborazione interprofessionale. Lo studio, sebbene limitato da un potenziale bias di selezione e dalla mancanza di dati qualitativi approfonditi, ha suggerito che il coinvolgimento crescente dei farmacisti nella gestione farmacologica potrebbe essere un’opportunità per integrare interventi di stewardship. Dunque, strategie mirate al coinvolgimento dei leader di settore e al miglioramento dell’interoperabilità dei dati clinici potrebbero favorire un’adozione più estesa dei programmi antimicrobici nelle farmacie di comunità.

Fonte: Antimicrobial stewardship: coming to a community pharmacy near you? A cross-sectional study to understand the perspectives of pharmacists, prescribers and the public

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