«Valorizzare il ruolo del farmacista sui temi della pharmaceutical care applicata all’aderenza terapeutica». È questo il principale obiettivo del progetto “aderenza alla terapia nei pazienti diabetici”, reso possibile grazie alla collaborazione tra Ordine dei farmacisti di Livorno e Dipartimento di farmacia dell’Università degli studi di Pisa. Secondo quanto comunicato dallo stesso Ordine, «il progetto del Dipartimento di farmacia consiste nel selezionare da parte delle farmacie aderenti al progetto alcuni pazienti diabetici di tipo 2 ai quali proporre di compilare un questionario». Più nel dettaglio, «i pazienti potranno compilare il questionario da soli, quindi potrebbero portarselo a casa e riportarlo in farmacia successivamente. Il questionario mira a rilevare quali possono essere le criticità nella gestione della patologia al fine di correggere, in seguito, alcune mancate conoscenze da parte del paziente, e si articola in tre settori: uno che riguarda l’anagrafica del paziente, uno che riguarda la sua conoscenza della patologia e l’ultimo che riguarda le eventuali criticità della terapia che sta seguendo, fra le quali l’aderenza terapeutica che viene analizzata attraverso le ultime quattro domande che costituiscono la scala di Morisky».

Dopo la fase di acquisizione e di invio, i dati «saranno successivamente illustrati in un incontro organizzato dall’Ordine – si legge in una nota -, per valutare quali possano essere sono i margini d’intervento sui pazienti diabetici, per poter migliorare la loro aderenza alla terapia e la gestione della patologia in generale». Le farmacie potranno aderire al progetto comunicando il nome alla segreteria dell’Ordine, via e-mail all’indirizzo ordfarli@gmail.com entro il 29 novembre 2019. Il progetto si aggiunge alle varie iniziative sul territorio nazionale. Tra queste, l’evento DiaDay, portato avanti da oltre 5.000 farmacie territoriali in occasione della Giornata mondiale del Diabete in programma il 14 novembre. «Quest’anno – aveva spiegato Federfarma in una nota  la manifestazione si svolgerà co quelli delle precedenti edizioni. Infatti, mentre nel 2017 e 2018 l’attenzione è stata puntata s nell’individuazione, attraverso uno screening nazionale (test diagnostico+questionario), di dia rischio di sviluppare la patologia, nel 2019 l’iniziativa si incentrerà sulla valutazione dell’aderenza di tipo I e II della terapia prescritta dal medico».

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