Healthcare Policies & Regulations

Egualia: la manovra non basta per i medicinali essenziali

Il presidente Egualia Riccardo Zagaria ha chiesto di differenziare il payback tra farmaci in esclusiva e quelli da gara e di anticipare al 2027 il tetto di spesa.


Egualia, organizzazione dell’industria dei medicinali equivalenti, biosimilari e value added medicines in Italia, ha valutato positivamente gli incentivi agli investimenti previsti dalla legge di Bilancio per il settore, ma allo stesso tempo ha segnalato che le misure non sono sufficienti a superare le criticità strutturali legate alla sostenibilità produttiva e alla disponibilità dei farmaci essenziali, con particolare riferimento a quelli fuori brevetto. Come evidenziato da Riccardo Zagaria, presidente di Egualia, «gli incentivi agli investimenti rappresentano un segnale positivo, ma attrarre nuove produzioni non basta se non si creano le condizioni per mantenere quelle esistenti. È necessario intervenire già con questa manovra sul payback farmaceutico, distinguendo i medicinali coperti da esclusiva da quelli acquistati attraverso gare pubbliche».

Forte competizione per i farmaci fuori brevetto

Secondo Zagaria «si tratta di mercati profondamente diversi: i farmaci fuori brevetto sono già sottoposti a una fortissima competizione sui prezzi e non possono continuare a sostenere meccanismi di ripiano indifferenziati». Dunque «la sicurezza delle forniture non dipende soltanto dagli investimenti futuri, ma anche dalla capacità di preservare oggi le produzioni di medicinali essenziali in Italia e in Europa. Un farmaco può costare pochi euro. Ma perdere la capacità di produrlo può costare molto di più, in termini di autonomia industriale e sicurezza degli approvvigionamenti. Ci auguriamo che il confronto parlamentare consenta di correggere la manovra in questa direzione».

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