Healthcare Policies & Regulations

Riforma Ue appalti, Egualia: confermata la direzione già intrapresa dall’Italia

Il Public procurement act introduce il principio del miglior rapporto qualità-prezzo. Egualia chiede piena attuazione dell’accordo quadro per i farmaci fuori brevetto.


La proposta di riforma degli appalti pubblici presentata il 9 settembre 2026 dalla Commissione europea, denominata Public procurement act, è stata accolta da Egualia – Industrie Farmaci Accessibili come un riconoscimento della strada già percorsa dall’Italia nel procurement farmaceutico. L’associazione dei produttori di farmaci equivalenti, biosimilari e value added medicines, ha rilevato come Bruxelles intenda superare una competizione basata quasi esclusivamente sul prezzo, valorizzando qualità, affidabilità delle forniture, pluralità dei fornitori e resilienza delle catene di approvvigionamento. Il regolamento europeo prevede l’introduzione del principio del miglior rapporto qualità-prezzo, con un peso minimo obbligatorio per i criteri qualitativi, e una maggiore attenzione alla sicurezza degli approvvigionamenti e alle dipendenze strategiche. Per Egualia, l’orientamento rafforza la scelta compiuta dal legislatore italiano con la nuova disciplina dell’accordo quadro per i farmaci fuori brevetto, una direzione che ora deve trovare piena e concreta attuazione nelle procedure di acquisto.

Le priorità indicate da Egualia per l’accordo quadro

L’associazione ha sottolineato che nel settore farmaceutico il procurement incide direttamente sulla struttura del mercato, sul mantenimento di una pluralità di operatori, sulla capacità produttiva delle imprese e, in ultima analisi, sulla continuità della disponibilità dei medicinali per il Servizio sanitario nazionale. Egualia ha ritenuto essenziale dare piena attuazione all’accordo quadro valorizzando procedure multi-aggiudicatario, in grado di preservare la concorrenza e ridurre i rischi legati a un’eccessiva concentrazione dell’offerta. A ciò, secondo l’organizzazione, devono affiancarsi criteri che tengano conto non soltanto del prezzo ma anche della qualità e dell’affidabilità delle forniture, una maggiore prevedibilità della domanda e dei volumi, e un’adeguata attenzione alle offerte economicamente non sostenibili, che potrebbero mettere a rischio la continuità delle forniture e favorire l’uscita degli operatori dal mercato.

Opportunità da cogliere per il sistema farmaceutico

La convergenza tra il percorso già avviato dall’Italia e la nuova impostazione europea è stata definita da Egualia come un’opportunità da cogliere. Il passaggio decisivo, per l’associazione, consiste nel tradurre la disciplina dell’accordo quadro in modelli di gara capaci di coniugare sostenibilità della spesa, concorrenza, continuità delle forniture e sicurezza degli approvvigionamenti. Un procurement più equilibrato, competitivo e prevedibile può portare creare condizioni più favorevoli agli investimenti produttivi e a rafforzare la resilienza del sistema farmaceutico italiano ed europeo. L’Italia, secondo Egualia, ha già indicato la strada e ora è necessario che la disciplina trovi piena attuazione procedurale.

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