Clinical Trials & Research

Tumore gastrico avanzato, studio Clarity-Gastric01: con sonesitatug vedotin decessi ridotti del 42%

Lo studio Clarity-Gastric01 ha dimostrato la riduzione del 53% in terza linea nei pazienti con tumore gastrico avanzato trattati con il farmaco sperimentale sonesitatug vedotin (Sone-Ve).


Lo studio di Fase 1/2 Clarity-Gastric01 ha dimostrato che il farmaco sperimentale sonesitatug vedotin (Sone-Ve) riduce del 42% il rischio di morte nei pazienti con tumore gastrico o della giunzione gastroesofagea avanzato e positivo per Claudina 18.2, trattati in seconda linea e nelle linee successive, rispetto alla terapia scelta dallo sperimentatore. I risultati sono stati presentati al congresso 2026 dell’European society for medical oncology (Esmo). Nel sottogruppo di pazienti trattati in terza linea e nelle linee successive, endpoint primario dello studio, la riduzione del rischio di morte raggiunge il 53% rispetto al braccio di confronto. Lo studio ha arruolato pazienti con adenocarcinoma gastrico, della giunzione gastroesofagea (Gej) e dell’esofago (Eac) localmente avanzati o metastatici, con espressione di Claudina 18.2 in almeno il 25% delle cellule tumorali indipendentemente dall’intensità di colorazione, criterio più ampio rispetto alla definizione attualmente utilizzata per identificare la positività al biomarcatore.

Dati di sopravvivenza globale nei due setting di trattamento

Nell’analisi ad interim pianificata, condotta sulla popolazione complessiva dello studio composta da pazienti trattati in seconda linea e nelle linee successive, Sone-Ve ha mostrato rapporto di rischio per la sopravvivenza globale pari a 0,58, con un intervallo di confidenza al 95% compreso tra 0,47 e 0,73 e un valore di p inferiore a 0,000004. La sopravvivenza globale mediana è risultata di 10,6 mesi per i pazienti trattati con il farmaco sperimentale, contro 6,4 mesi per quelli assegnati alla terapia scelta dallo sperimentatore. Nel setting di terza linea e successive, il rapporto di rischio per la sopravvivenza globale è stato pari a 0,47, con intervallo di confidenza al 95% tra 0,36 e 0,62 e p inferiore a 0,000001, con una sopravvivenza mediana raddoppiata: 10,0 mesi per il braccio Sone-Ve rispetto a 5,0 mesi per il braccio di confronto.

Sopravvivenza globale coerente nella maggior parte dei sottogruppi predefiniti

Come riportato nello studio, il beneficio in termini di sopravvivenza globale si è mantenuto coerente nella maggior parte dei sottogruppi predefiniti, compresi quelli basati sui diversi livelli di espressione di Claudina 18.2, sia nella fascia compresa tra il 25% e il 75% sia in quella pari o superiore al 75%. Per quanto riguarda il secondo endpoint primario, la sopravvivenza libera da progressione valutata tramite revisione centrale indipendente in cieco, lo studio ha registrato una tendenza al miglioramento nei pazienti trattati in seconda linea e successive, senza tuttavia raggiungere la significatività statistica, un’analisi esplorativa condotta secondo la valutazione dello sperimentatore ha invece mostrato un effetto del trattamento più marcato, con un rapporto di rischio pari a 0,59 e intervallo di confidenza al 95% tra 0,48 e 0,73, in linea con i risultati osservati sulla sopravvivenza globale nello stesso setting.

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