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Spesa farmaceutica Ssn, report Aifa: primo trimestre 2026 a 6.775,6 milioni

L’Aifa ha reso disponibile il monitoraggio gennaio-marzo 2026 relativo alla spesa farmaceutica Ssn.


Nel periodo gennaio-marzo 2026 la spesa farmaceutica complessiva ai fini della verifica dei tetti, comprendente convenzionata e acquisti diretti, inclusi i gas medicinali, ha raggiunto 6.775,6 milioni di euro, con incidenza del 19,26% sul Fondo sanitario nazionale provvisorio riferito al trimestre. Il dato, al netto dei pay-back e della spesa per innovativi e antibiotici reserve coperta dal fondo dedicato, è emerso dal monitoraggio dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) reso disponibile il 19 ottobre 2026. La rilevazione si basa sui dati di spesa convenzionata e sulle Distinte contabili riepilogative trasmesse dalle Regioni alle farmacie, oltre che sui dati acquisiti dal Nuovo sistema informativo sanitario (Nsis) del ministero della Salute relativi alla tracciabilità del farmaco.

Monitoraggio della farmaceutica convenzionata

La farmaceutica convenzionata, erogata attraverso le farmacie territoriali, ha registrato spesa pubblica netta da Distinte contabili riepilogative di 2.272,0 milioni di euro, con incremento di circa 152,4 milioni, pari al 7,2%, rispetto allo stesso periodo del 2025. La spesa ai fini del tetto, calcolata sottraendo all’importo i pay-back delle aziende farmaceutiche e aggiungendo il ticket fisso per ricetta, si è attestata a 2.328,8 milioni di euro. A fronte del tetto fissato al 6,85% del Fsn, il risultato è stato di un avanzo di 81,6 milioni di euro, con incidenza del 6,62%, in aumento di 0,21 punti percentuali rispetto al 6,41% dell’anno precedente. Considerando la componente stagionale della spesa, calcolata sulla serie storica mensile dal 2019 al 2025, l’incidenza stimata scenderebbe al 6,46%.

Spesa per gli acquisti diretti

Quanto alla situazione per gli acquisti diretti di farmaci di classe A e H da parte delle strutture sanitarie pubbliche, esclusi i gas medicinali, la spesa ha totalizzato 4.646,0 milioni di euro, in crescita del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Per la verifica del tetto, dopo aver sottratto i pay-back e la spesa per innovativi e antibiotici reserve coperta dal fondo dedicato, l’importo è stato di 4.380,5 milioni di euro. L’incidenza sul Fsn è stata del 12,45%, contro tetto dell’8,60%, con superamento delle risorse programmate di 1.354,3 milioni di euro. Tenendo conto della stagionalità della spesa, l’incidenza stimata scenderebbe all’11,65%.

Medicinali innovativi e antibiotici reserve

Per i farmaci che accedono al fondo degli innovativi, la spesa rilevata con i registri di monitoraggio Aifa è stata di 137,2 milioni di euro. Per gli antibiotici classificati “reserve”, la spesa è stata pari a 24,4 milioni di euro, contro i circa 22,5 milioni rilevati nello stesso periodo del 2025. Nel trimestre, entrambe le voci sono state interamente coperte dal fondo dedicato. A livello regionale, negli acquisti diretti al netto dei gas medicinali, Sardegna, Piemonte, Molise, Calabria, Campania, Provincia autonoma di Bolzano, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento e Abruzzo hanno superato il tetto dell’8,60% e registrato aumento dell’incidenza sul Fondo sanitario regionale superiore a quello nazionale tra il primo trimestre 2025 e lo stesso periodo del 2026. La Sardegna ha avuto l’incidenza più elevata, pari al 15,47%, seguita dalla Campania con il 14,05%. Il superamento del tetto degli acquisti diretti al netto dei gas medicinali ha riguardato comunque tutte le Regioni e le Province autonome.

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