Pnrr farmacie rurali

Pnrr farmacie rurali, da riesame ok a sei ulteriori domande

La Struttura di missione ha riammesso sei istanze su nove, originariamente dichiarate non ammissibili o irricevibili, e stanziato 90.767 euro, nell’ambito del Pnrr farmacie rurali.


La Struttura di missione Pnrr, con l’Ufficio V diretto dal direttore generale Stefano Vicalvi, ha approvato gli esiti dell’istruttoria di riesame relativa a nove domande di partecipazione all’avviso pubblico per il consolidamento delle farmacie rurali, originariamente dichiarate non ammissibili o irricevibili. Le istanze di riesame erano state presentate tramite Posta elettronica certificata dai soggetti interessati, che avevano chiesto un’ulteriore valutazione delle proprie domande dopo l’esito negativo comunicato nei mesi precedenti.

Risorse residue dell’avviso e gli obiettivi del Pnrr per le farmacie rurali

L’avviso pubblico, approvato con decreto del direttore generale dell’Ufficio V n. 9 del 25 marzo 2025, dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 81.472.793,44 euro destinata al consolidamento delle farmacie rurali, individuate dalla legge 8 marzo 1968, n. 221 come quelle ubicate in comuni, frazioni o centri abitati con popolazione non superiore a 5mila abitanti. La misura rientra tra gli interventi del Pnrr volti a rafforzare il ruolo delle farmacie rurali quali presidi di prossimità sanitaria, anche attraverso la partecipazione all’assistenza domiciliare integrata, l’erogazione di prestazioni di secondo livello e il monitoraggio dei pazienti tramite cartella clinica elettronica e fascicolo farmaceutico.

Disponibilità residua di 50.226.085,44 euro

Il Piano prevede specifici target: il traguardo denominato M5C3-3 richiedeva il coinvolgimento di almeno 500 farmacie rurali entro dicembre 2023, mentre il successivo M5C3-4 fissa l’obiettivo di autorizzare l’erogazione definitiva del contributo ad almeno 1.500 farmacie entro il secondo trimestre del 2026. Con i decreti adottati tra novembre 2025 e giugno 2026, l’amministrazione ha già destinato complessivamente 31.246.708 euro, lasciando una disponibilità residua di 50.226.085,44 euro.

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