Professione Farmacista

Ccnl farmacie comunali: intesa raggiunta tra Assofarm e sindacati

Secondo Assofarm, l’accordo sul Ccnl con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs consolida la professione e rafforza il ruolo nei servizi e nelle vaccinazioni. Pieri: «Nostri farmacisti dipendenti diventano i protagonisti dello sviluppo dei servizi in farmacia».


L’assemblea federale di Assofarm ha approvato la bozza del contratto Collettivo nazionale di lavoro riservato ai farmacisti dipendenti delle farmacie comunali, al termine di un negoziato condotto con le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Ad annunciarlo è stato il presidente di Assofarm, Luca Pieri, subito dopo il via libera dell’assemblea. Come evidenziato da Pieri «con i sindacati abbiamo raggiunto un accordo non solo di lavoro, ma di forte condivisione sullo sviluppo strategico della farmacia pubblica e sul suo ruolo nella futura sanità pubblica territoriale. A fronte di un sensibile miglioramento delle condizioni economiche, i nostri farmacisti dipendenti diventano i protagonisti dello sviluppo dei servizi in farmacia. È un contratto che permette alle farmacie di rispondere alle sfide che ci attendono».

Portata notevole per la tenuta economica delle farmacie

Secondo il Presidente di Assofarm «la portata di questo contratto è davvero notevole non solo per il tenore di vita dei nostri farmacisti, ma anche per la tenuta economica delle nostre aziende e per il futuro del servizio farmaceutico territoriale: il miglioramento delle condizioni economiche e lo sviluppo consulenziale della professione contribuiranno alla soluzione della carenza di farmacisti, fenomeno che ha già iniziato a dare i primi sintomi e che nei prossimi anni rischia di diventare sempre più grave».

Alcuni dei punti dell’accordo

Tra i contenuti dell’accordo, anche l’incremento retributivo mensile, a regime, di 220 euro per il primo livello, corrispondente al farmacista collaboratore, accompagnato dall’introduzione di un meccanismo di automatismi per tutelare il potere d’acquisto in caso di andamenti inflazionistici imprevisti. È prevista l’istituzione di un’indennità professionale di 30 euro mensili riconosciuta ai farmacisti, con un bonus una tantum di 500 euro, oltre a un ulteriore elemento economico di natura progressiva per i direttori di farmacia il cui fatturato annuo superi un determinato volume.

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