Ccnl farmacie pubbliche, Assofarm: siglata l’ipotesi di rinnovo
Sottoscritta tra Assofarm e organizzazioni sindacali l’ipotesi di accordo del Ccnl farmacie pubbliche, in attesa di ratifica. Tra le novità, aumento retributivo mensile, a regime, di 220 euro per il primo livello.
Assofarm ha fatto sapere di aver sottoscritto il 15 settembre 2026, insieme alle organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro di settore, con validità fino al 31 dicembre 2029. L’intesa è stata raggiunta dopo una trattativa che, come comunicato dalla stessa Assofarm, ha inteso rivedere l’impianto contrattuale per riconoscere l’evoluzione del ruolo della farmacia e del farmacista all’interno del sistema sanitario nazionale, percorso che Assofarm ritiene destinato a proseguire nei prossimi anni.
Quali sono le principali novità economiche e normative previste dall’intesa
Tra i contenuti dell’ipotesi di accordo, l’incremento retributivo mensile, a regime, di 220 euro per il primo livello, corrispondente al farmacista collaboratore, accompagnato dall’introduzione di un meccanismo di automatismi per tutelare il potere d’acquisto in caso di andamenti inflazionistici imprevisti. È prevista l’istituzione di un’indennità professionale di 30 euro mensili riconosciuta a tutti i farmacisti, oltre a un ulteriore elemento economico di natura progressiva destinato ai direttori di farmacia il cui fatturato annuo superi un milione di euro.
Miglioramento delle tutele economiche legate alla maternità
L’ipotesi di accordo, quando siglata, introdurrà anche l’equiparazione del monte ore annuo dei permessi per riduzione dell’orario di lavoro tra i dipendenti assunti prima e dopo il 2013, disciplina il compenso per l’attività di vaccinazione e stabilisce ulteriori maggiorazioni per il lavoro straordinario e festivo. Sono previsti il miglioramento delle tutele economiche legate alla maternità e l’introduzione di una copertura assicurativa obbligatoria per i casi di colpa grave professionale, elementi che, secondo quanto riportato nel comunicato, incidono direttamente sulle condizioni di lavoro dei farmacisti dipendenti delle farmacie comunali.
Quali sono i prossimi passaggi previsti per l’entrata in vigore del rinnovo
L’ipotesi di accordo prevede anche il pagamento di un importo forfettario, definito una tantum, pari a 500 euro per il farmacista collaboratore di primo livello, a copertura del periodo di vacanza contrattuale. Il testo sottoscritto dovrà ora essere ratificato dall’assemblea delle aziende associate ad Assofarm e dalle assemblee dei lavoratori, passaggio necessario prima che l’accordo diventi definitivamente operativo. Assofarm ha fatto sapere dell’intenzione di fornire informazioni più dettagliate sui contenuti dell’intesa nei prossimi giorni, senza ulteriori indicazioni relative a tempistiche specifiche per la conclusione dell’iter di ratifica.