Diabete e celiachia, in Gu l’istituzione dello screening pediatrico
Un decreto del ministero della Salute ha istituito il programma nazionale pluriennale per l’individuazione degli anticorpi del diabete di tipo 1 e della celiachia nei bambini tra 5 e 6 anni.
Il ministero della Salute ha adottato il decreto del 7 agosto 2026 che disciplina l’avvio del programma pluriennale di screening su base nazionale nella popolazione pediatrica per l’individuazione degli anticorpi del diabete di tipo 1 e della celiachia. Il provvedimento, firmato dal ministro della Salute Orazio Schillaci e pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’8 ottobre 2026, attua quanto previsto dalla legge 15 settembre 2023, n. 130, che aveva disposto l’adozione di un programma diagnostico dedicato alla specifica fascia di popolazione.
Screening destinato ai bambini tra i 5 e i 6 anni di età
Lo screening, coordinato dal ministero della Salute ma attuato operativamente dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano, è destinato ai bambini della coorte di nascita compresa tra i 5 e i 6 anni di età, agganciando l’offerta alla chiamata già prevista per le vaccinazioni di quella fascia anagrafica. Con l’attuazione del decreto, si intende prevenire l’insorgenza di chetoacidosi nei soggetti con diabete di tipo 1, rallentare la progressione della malattia con le terapie disponibili e consentire la diagnosi precoce della celiachia.
Come funziona il percorso diagnostico: laboratori, centri clinici e piattaforma nazionale
Il percorso organizzativo prevede il coinvolgimento di diverse strutture di riferimento sul territorio: i dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie, che gestiscono la chiamata attiva e il coordinamento locale dell’attività, i laboratori di riferimento, individuati da ciascuna regione e provincia autonoma, che effettuano le analisi dei campioni di sangue capillare secondo i marcatori sierologici indicati nella tabella allegata al decreto, i centri clinici regionali di riferimento, incaricati della conferma diagnostica e della presa in carico dei bambini risultati positivi, anche in collaborazione con i pediatri di libera scelta ove questi siano coinvolti dalle regioni.
Screening volontario con consenso informato di entrambi i genitori
Lo screening è su base volontaria e richiede il consenso informato di entrambi i genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale, previa comunicazione di un’informativa chiara sulle modalità del test, sulle finalità perseguite e sulle procedure da seguire in caso di esito positivo. Il ministero della Salute è titolare del trattamento dei dati raccolti attraverso la piattaforma nazionale gestita dall’Istituto superiore di sanità (Iss), che analizza le informazioni e trasmette al ministero dati in forma aggregata, insieme a una relazione utile alla revisione annuale del programma. Le regioni e le province autonome, titolari dei trattamenti relativi alle proprie attività di competenza, accedono ai dati esclusivamente in formato pseudonimizzato, salvo per il personale di laboratori, centri clinici e dipartimenti di prevenzione, abilitato all’accesso ai dati in chiaro limitatamente ai propri assistiti. I dati restano conservati nella piattaforma fino al compimento del sedicesimo anno di età dei soggetti interessati.
Risorse finanziarie e revisione periodica del programma
Il finanziamento del programma si basa sul fondo istituito dall’articolo 1, comma 530, della legge di bilancio 2023, successivamente rifinanziato dall’articolo 4 della legge n. 130 del 2023 nella misura di 3 milioni di euro annui a decorrere dal 2024. Le risorse relative alle annualità 2024 e 2025 risultano iscritte nel conto dei residui per rispettivamente 3.470.705 euro e 3.715.205,57 euro, mentre per il 2026 il riparto tra regioni e province autonome, basato sul numero di nuovi nati su dati Istat, ammonta a 2.734.221,45 euro. La quota annua di 50mila euro, a decorrere dal 2026, è destinata alla gestione e all’aggiornamento della piattaforma informatica nazionale, mentre le regioni provvedono con risorse proprie all’implementazione dei propri sistemi informativi regionali.
Osservatorio nazionale sul diabete di tipo 1 e sulla celiachia
Il decreto prevede l’istituzione, già disposta con provvedimento ministeriale del 26 settembre 2024, dell’Osservatorio nazionale sul diabete di tipo 1 e sulla celiachia, incaricato di valutare le risultanze dello screening e pubblicare annualmente una relazione sul sito istituzionale del ministero. Il programma potrà essere sottoposto a revisione annuale sulla base dei dati raccolti, delle valutazioni di efficienza ed efficacia e dell’evoluzione delle evidenze scientifiche.